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Laura Perspicace
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Intervista a Laura Perspicace Мужское – женское Первый канал
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“FIGLIO MIO, NON TI HO ABBANDONATO: HO SCELTO LA STRADA CHE CREDEVO MIGLIORE PER TE” – Figli adottivi cercano genitori biologici

“FIGLIO MIO, NON TI HO ABBANDONATO: HO SCELTO LA STRADA CHE CREDEVO MIGLIORE PER TE”

Una madre cerca il figlio dato in adozione nel 2002. Il bambino è nato a Forlì, in Emilia-Romagna, il 26 maggio 2002. “Non voglio turbare la tua vita. Vorrei soltanto che, se un giorno vorrai delle risposte, tu sappia che non troverai un muro davanti a te.”

Paola mi ha scritto.

È una storia difficile, fatta di dolore, paura, solitudine e di una scelta che una madre non dimentica.

Il 26 maggio 2002, intorno alle ore 20:30, Paola diede alla luce un bambino maschio e sano, a Forlì, in Emilia-Romagna.

Questa informazione, secondo quanto racconta Paola, le venne riferita accidentalmente da un’ostetrica. Subito dopo la nascita venne disposta un’adozione anonima.

Paola, all’epoca, si trovava in una situazione estremamente difficile.

Non aveva una casa, non aveva una stabilità economica e, soprattutto, non si trovava nelle condizioni psicologiche necessarie per poter crescere un bambino.

Aveva cercato di credere alle promesse di aiuto di alcune persone, tra cui i suoi stessi genitori.

Le avevano assicurato che l’avrebbero aiutata.

Ma la realtà si rivelò diversa.

E Paola si trovò davanti a una scelta terribile: decidere per la vita di quel bambino appena nato.

Una decisione che dovette prendere praticamente subito.

“È STATA LA SCELTA PIÙ DOLOROSA DELLA MIA VITA”

Paola non usa la parola abbandono per descrivere ciò che è successo.

Per lei, quella fu una scelta dolorosissima, compiuta nella convinzione che fosse la strada migliore per suo figlio.

Non voleva abbandonarlo.

Voleva che avesse una vita che lei, in quel momento, non era in grado di garantirgli.

Era senza una casa, senza un sostegno concreto e senza quelle condizioni che avrebbero potuto permetterle di crescere un bambino.

La vergogna e il dolore di quella decisione sono rimasti dentro di lei per tutti questi anni.

Oggi, però, quel bambino è diventato un uomo.

E sta per compiere 25 anni.

“NON VOGLIO TURBARE LA TUA ESISTENZA”

È proprio questo il messaggio che Paola vuole affidare a questo appello.

Non vuole irrompere nella vita del figlio.

Non vuole sconvolgere la famiglia che lo ha cresciuto.

Non pretende di essere riconosciuta come madre.

Non chiede nemmeno necessariamente di incontrarlo.

Vorrebbe soltanto che lui sappia che non è mai stato dimenticato.

E soprattutto vorrebbe lasciargli una porta aperta.

Perché, se un giorno suo figlio sentirà il bisogno di conoscere la propria storia, di sapere qualcosa sulla donna che lo ha messo al mondo o semplicemente di avere qualche risposta, Paola non vuole che trovi davanti a sé un muro invalicabile.

“SE VORRAI SAPERE CHI SONO, IO CI SARÒ”

Paola si affida a Laura Perspicace e al sito “Figli Adottivi Cercano Genitori Biologici” per far arrivare questo messaggio proprio a lui.

Se suo figlio dovesse riconoscere questa storia e desiderasse soltanto ricevere qualche informazione sulla propria madre biologica, potrà farlo attraverso Laura, anche senza essere obbligato a incontrarla.

Potrà scegliere lui.

Potrà chiedere informazioni.

Potrà decidere se fermarsi lì oppure, un giorno, fare un passo in più.

La cosa importante, per Paola, è che sappia una verità:

“Figlio mio, io non volevo abbandonarti.”

In quel momento della sua vita, Paola credeva di non avere alternative concrete.

E scelse ciò che pensava potesse garantire a quel bambino un futuro migliore di quello che lei avrebbe potuto offrirgli in quelle condizioni.

Una scelta dolorosa.

Una scelta che non ha mai smesso di portare dentro.

I DATI DELLA RICERCA

  • Data di nascita: 26 maggio 2002
  • Ora della nascita: circa 20:30
  • Sesso: maschio
  • Luogo di nascita: Forlì, Emilia-Romagna
  • Adozione: anonima, disposta subito dopo la nascita

UN APPELLO CHE CHIEDE SOLO UNA POSSIBILITÀ

Per questo chiediamo a tutti di condividere il più possibile questo appello.

Potrebbe arrivare al figlio di Paola.

Potrebbe arrivare alla sua famiglia adottiva.

Potrebbe arrivare a qualcuno che conosce la sua storia e che può riconoscere gli elementi di questa vicenda.

L’obiettivo non è sconvolgere una vita.

È semplicemente fare in modo che, qualora quel bambino oggi adulto desideri conoscere le proprie origini, sappia che sua madre è ancora qui e che non ha mai smesso di pensare a lui.

A volte una madre non può scegliere le circostanze in cui nasce suo figlio.

Può soltanto scegliere ciò che, in quel momento, crede sia il meglio per lui.

E oggi Paola vuole lasciargli una possibilità.

La possibilità di conoscere la verità, quando e se lo vorrà.

🙏 MASSIMA CONDIVISIONE.

Forse questo messaggio arriverà proprio a lui.

E forse, dopo quasi venticinque anni, un figlio potrà finalmente sapere che, dall’altra parte di quella storia, c’è una madre che non ha mai smesso di chiedersi come stesse e che, nonostante tutto, gli ha voluto bene.


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