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Laura Perspicace
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Intervista a Laura Perspicace Мужское – женское Первый канал
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Gennaio 2026 – Figli adottivi cercano genitori biologici

🌟 “Cerco la mia mamma. Ho bisogno di ritrovare le mie origini.”

Francesco mi ha scritto:
Sono nato a Bentivoglio (Bologna) l’11 marzo 1982.
Subito dopo la mia nascita sono stato portato in un orfanotrofio e, circa un anno dopo, sono stato adottato da una nuova famiglia.
Sono cresciuto, ho costruito la mia vita, ma dentro di me è sempre rimasta una domanda che non ha mai trovato risposta:
chi è la mia mamma?
Non conosco il suo nome, la sua storia, il motivo per cui sono stato affidato a un istituto.
Ma so che da qualche parte, in quel pezzo di passato che non ricordo, c’è una donna che mi ha dato la vita.
E oggi sento il bisogno profondo di ritrovarla, di darle un volto, di sapere almeno un frammento della mia verità.
Non cerco colpe.
Non cerco spiegazioni dolorose.
Cerco solo un ponte verso le mie origini.
Un nome, un ricordo, un indizio che possa aiutarmi a capire da dove vengo.
Se qualcuno sa qualcosa,
se qualcuno ricorda una nascita l’11 marzo 1982 a Bentivoglio,
se qualcuno conosce storie o testimonianze legate a quel periodo…
vi prego, aiutatemi.

Condividete questo appello.
Anche una sola condivisione può portare lontano queste parole,
può raggiungere chi, forse, aspetta da una vita.

Francesco.


💔“Continuo la ricerca di mia madre. Cerco le sue origini per darle la pace che non ha mai avuto.”

Tina scrive: oggi porto avanti una ricerca che non appartiene solo a me, ma soprattutto a mia madre.
Lei si chiamava Rosa nata il 4 febbraio 1915 a Napoli, e subito dopo la nascita fu portata all’Annunziata di Napoli, come accadeva a molti bambini dell’epoca.
Fin da giovane, mia madre ha cercato disperatamente le sue origini.
Tutte le volte che tornava nel suo vecchio istituto, bussava con speranza, chiedendo se qualcuno l’avesse cercata, se esistesse ancora una madre, un nome, una storia da ritrovare.
Ma le risposte che riceveva erano sempre fredde, dure, devastanti.
Le dicevano che, anche se sua madre biologica fosse mai tornata a cercarla, le avrebbero risposto che la figlia era morta.
Un colpo al cuore.
Un modo crudele per spegnere ogni sua speranza.
Eppure, mia madre non ha mai smesso di cercare.
Non ha mai smesso di credere che da qualche parte, nel mondo, ci fosse qualcuno che un giorno avrebbe potuto riconoscerla.
Purtroppo è morta senza avere quella risposta, senza poter guardare negli occhi la donna che l’aveva messa al mondo.

Oggi tocca a me.
Continuo io la sua ricerca.
Lo faccio per lei, per quella bambina del 1915 strappata alla sua identità, per quella donna che ha vissuto tutta la vita con un vuoto nel cuore.
Se qualcuno conosce il nome Rosa,
se qualcuno sa qualcosa dell’Annunziata di Napoli nei primi decenni del Novecento,
se qualcuno ha testimonianze, storie, anche piccole, che possano aiutarmi…
vi prego, contattatemi.

Condividete questo appello.
Ogni condivisione può essere un passo verso la verità,
un gesto d’amore verso una donna che ha cercato tutta la vita
e verso una figlia che oggi continua a cercare per lei.

Tina.


“Cerco la verità per mia madre. Merita di sapere chi è.”

Ester scrive:
oggi scrivo questo appello con amore, rispetto e una profonda speranza.
Lo faccio per mia madre, Nadia Anna, una donna che porta nel cuore una storia interrotta, fatta di silenzi e di domande senza risposta.
Mia madre è nata a Torino, il 18 febbraio 1964, alle 4:30 del mattino, in Corso Spezia 60.
Alla nascita è stata riconosciuta dalla mamma biologica, Graziella C., originaria di Bari.
Il padre biologico si chiamava Gaetano, nato a Corleone, ma il cognome purtroppo è rimasto sconosciuto, inghiottito nel tempo.
Nonostante il riconoscimento, qualcosa è successo negli anni successivi.
Qualcosa che nessuno ha mai raccontato veramente.
Il 26 agosto 1968, quando mia madre aveva appena quattro anni, venne affidata all’orfanotrofio di Superga, a Torino.
Un passaggio improvviso, difficile da comprendere, che ha lasciato in lei un grande vuoto e una lunga serie di domande.
Mia madre merita delle risposte.
Merita di conoscere la verità sulle sue origini, sulla sua famiglia biologica, sui motivi che hanno portato a quell’allontanamento.
Per questo oggi vi chiediamo aiuto.
Se qualcuno ricorda Graziella C., una donna originaria di Bari, oppure un Gaetano di Corleone legato alla nascita di una bambina nel 1964…
se qualcuno ha vissuto o lavorato presso l’orfanotrofio di Superga in quegli anni…
o se ha anche solo un frammento di memoria che possa essere utile…

vi preghiamo di condividerlo.

Condividete questo appello.
Fatelo viaggiare lontano.
Perché ogni condivisione può illuminare una storia rimasta troppo a lungo nell’ombra.
E forse, grazie a voi, una madre potrà finalmente ricongiungersi alla sua verità.

Ester, per sua madre Nadia Anna.


🌿 La voce di Lorella: “Cerco le mie radici, cerco me stessa”

Lorella scrive:
sono nata a Brindisi il 10 marzo 1959.
La mia storia inizia con un mistero: sono stata adottata quando avevo appena nove mesi, troppo piccola per ricordare, abbastanza grande per portare nel cuore un’assenza che non ha mai smesso di farsi sentire.

Alla nascita mi furono dati un nome e un cognome :
Luisa Vileti ,credo che fosse un cognome fittizio, scelto non per raccontare chi ero, ma forse per proteggere, per nascondere, per cancellare.
Ma io non voglio essere cancellata.
Io voglio conoscere la mia verità.
Voglio sapere chi mi ha messa al mondo, chi ha pronunciato il mio primo nome, Luisa, e perché quel nome e quel cognome sono rimasti sospesi nel tempo come un eco lontano.
Dentro di me c’è un desiderio profondo, antico, che non si spegne:
trovare le mie origini.
Ritrovare un volto, una storia, una spiegazione.
Anche solo uno sguardo che somiglia al mio.
Non cerco colpe, non cerco giudizi.
Cerco soltanto la verità della mia vita.
Se qualcuno riconosce quel nome – Luisa, nata a Brindisi nel 1959 – o ricorda una bambina adottata nei suoi primi mesi di vita… vi prego, aiutatemi.
Condividete questo appello.
Una sola condivisione può accendere una luce nel buio, può unire fili che il tempo ha spezzato, può restituire a una donna le sue origini… e una parte di sé.

Lorella.


LA STORIA DI UNA MAMMA CHE NON HA MAI SMESSO DI CERCARE SUA FIGLIA

Rossana mi scrive:
Il nome di mia figlia è Angela, nata a Teramo il 20 gennaio 2006.
Angela è stata con me dal giorno in cui è venuta al mondo, nel 2006, fino al 2009. Per un anno e mezzo siamo state insieme in una casa famiglia di Osimo, in provincia di Ancona. Eravamo inseparabili: vivevamo una per l’altra.
Mi hanno tolto mia figlia dicendo che non ero in grado di fare la mamma e che sarei scappata dalla casa famiglia.
Ma questa non è la verità.
Mi fecero tornare a casa dalla mia famiglia solo per una settimana, perché – a detta loro – ero depressa. Non ho mai abbandonato mia figlia. Non l’ho mai lasciata.
L’ho amata ogni giorno, con tutta la forza che avevo.
Da allora vivo con un vuoto nel cuore che non si è mai riempito.
Angela, amore mio, se leggerai queste parole, voglio che tu sappia la verità:
Non ti ho mai dimenticata.
Non ti ho mai lasciata.
Non ho mai smesso di cercarti.
Ti ho voluta, ti ho amata e ti amo tuttora.
Sono qui, e ci sarò sempre, pronta ad abbracciarti quando tu lo vorrai.
La tua mamma, Rossana.


✨ Valentina ha ritrovato finalmente le sue origini familiari ✨

Auguri da tutti noi❣️❣️❣️

Finalmente Valentina ha ritrovato suo padre.
Un incontro atteso da una vita, fatto di emozione, verità e riconoscimento reciproco.
Anche il padre è felice: per anni l’ha cercata, sperando in un segno, in una possibilità. E quel momento è arrivato. Due strade separate che si sono incrociate di nuovo, questa volta per restare.
E tutto questo è stato possibile grazie al mio sito web, che ancora una volta ha fatto da ponte tra chi cerca e chi vuole essere trovato.

Un’altra storia ricomposta.
Un cuore che torna al suo posto.

Valentina cerca sua madre biologica ❣️❣️❤️

Valentina scrive,

cerco mia madre biologica, sono nata il 7 ottobre 1996 al Santa croce di Moncalieri (TO).Sono stata adottata a due anni e l’unica cosa che so è che il primo anno di vita l’ho trascorso con mia mamma biologica in una casa famiglia.

Vi chiedo di condividere il più possibile il mio appello affinché possa ritrovare mia madre biologica.


🌹 Alla ricerca di una madre: la storia di Angela

Angela scrive:
Sono nata il 2 settembre 1959, a Cosenza, all’Ospedale dell’Annunziata.
Nel mio certificato di nascita c’era un nome che porto dentro da sempre, anche se non l’ho più sentito chiamare: Nella Calò.
Era il mio nome di origine. Era il mio primo passo nel mondo.
Da tutta la vita cerco di dare un volto e un senso alle mie radici.
Oggi, dopo la perdita dei miei genitori adottivi, questo desiderio è diventato ancora più profondo:
sto cercando la mia mamma biologica, o chiunque possa conoscere la sua storia.
Non cerco colpe, non cerco spiegazioni.
Cerco un incontro, una verità, una traccia che mi permetta di completare il mosaico della mia vita.
Se qualcuno ha informazioni, ricordi, testimonianze… anche minime… vi prego di farmelo sapere.
Ogni piccolo dettaglio può essere fondamentale.

📢 Vi chiedo con il cuore di condividere questo appello il più possibile.
Solo così potrà arrivare nelle mani giuste, a chi magari sa qualcosa e non ha mai avuto il coraggio di dirlo.


Maria Paola cerca la sua mamma biologica: aiutatemi a ritrovarla

Maria Paola scrive:
Sono nata il 29 giugno 1980 a Lentini. La mia mamma biologica è originaria di Palagonia e ho scoperto di avere una sorella biologica che vive in America.
Non so nulla di più della mia famiglia, ma dentro di me c’è una speranza enorme: ritrovare mia mamma, conoscere la mia storia, e finalmente colmare il vuoto che porto da tutta la vita.
Vi chiedo di condividere questo appello il più possibile: ogni ricordo, ogni dettaglio, ogni piccolo indizio può essere la chiave per aiutarmi a ritrovare le persone che ho sempre cercato.

Grazie di cuore a chi vorrà aiutarmi a scrivere la parte mancante della mia vita.


Caut rădăcinile mele: povestea biologică a Andreei

Andrea scrie:

Am fost adoptată în anul 2007.
M-am născut la 5 decembrie 2005, la spitalul Sant’Orsola din Bologna. Sunt de origine română, iar numele meu de la naștere a fost Lorena Andrea Stingaciu (nu sunt sigură dacă se scrie exact așa).

Părinții mei biologici erau probabil români și imigranți în Italia.
Am stat cu ei aproximativ șase luni la măicuțe, după care am fost transferată într-o casă de copii din Cento (Ferrara).

Despre tatăl meu am aflat că ar fi murit într-un accident de scuter la Bologna, în acei ani.

Sunt brunetă și am ochii căprui deschis.
Caut pe oricine își amintește de povestea mea sau are informații despre familia mea biologică.
Orice detaliu m-ar putea ajuta să-mi înțeleg începuturile și să-mi completez identitatea.


Marco cerca la sua prima verità: aiutatemi a ritrovare le mie origini

Marco scrive,
sto cercando le mie origini.
Sono nato a Messina, il 23 aprile 1961, alle ore 00:50, presso l’Ospedale Regina Margherita.
Dai racconti raccolti negli anni, una persona vicina alla mia famiglia adottiva ricordava che, prima di ricevere il mio attuale nome, potrei essermi chiamato “Vonasi” o qualcosa di molto simile. Ho provato a verificare questa informazione chiedendo un certificato con quel nome, ma non risultava nulla. Potrebbe essere stato trascritto diversamente, oppure potrei aver formulato la richiesta in modo non corretto.
Nonostante gli anni trascorsi, dentro di me vive ancora una speranza forte e pulita: quella di capire da dove vengo, chi mi ha dato la vita, e se da qualche parte esiste qualcuno che mi ha pensato almeno una volta.
Se qualcuno, nato o vissuto a Messina in quegli anni, ricorda un bambino nato il 23/04/1961, lasciato all’Ospedale Regina Margherita o affidato subito dopo, o se riconosce il nome “Vonasi”, qualsiasi informazione – anche minima – potrebbe essere preziosa.

La speranza, per me, non è mai morta.
Grazie a chiunque vorrà aiutarmi.


💫 “Il mio cuore cerca le sue radici… aiutatemi a ritrovarle”

Alessandra mi scrive:
Sto cercando i miei genitori biologici.

Sono nata il 17 maggio 2007 a Treviso e oggi vivo a Sovizzo, in provincia di Vicenza.
Dentro di me cresce sempre di più il desiderio di conoscere da dove vengo, di dare un volto, un nome e una storia a chi mi ha messo al mondo.

Non c’è rabbia, non c’è giudizio.
C’è solo un bisogno profondo: scoprire le mie origini, sentire che il mio passato non è un vuoto ma una storia che merita di essere ritrovata.

Per questo vi chiedo, col cuore in mano, di condividere il più possibile questo appello.
Ogni condivisione può avvicinarmi a un frammento di verità, a una risposta, a un incontro che aspetto da sempre.

Grazie di cuore


🌼 “Cerco le mie origini… senza sconvolgere la vita di nessuno”

Caterina mi ha scritto:
sono nata a Palermo il 28 aprile 1957, in via Paternostro 101, da un parto anonimo.
Da tempo porto nel cuore il desiderio profondo di conoscere le mie origini.
Sto cercando la mia mamma biologica, oppure fratelli o sorelle che possano riconoscersi in questa storia.
Non voglio sconvolgere la vita di nessuno: la mia vita con la famiglia adottiva è stata bellissima, piena di amore e di valori. Ma quel vuoto nell’anima… quello resta, silenzioso e persistente, e ti porta a volerlo colmare per capire davvero chi sei, da dove vieni, e se esiste qualcuno della tua famiglia di origine.
Vi ringrazio di cuore se leggerete questo appello e, se potete, se mi aiuterete a far emergere un frammento della mia verità.
Grazie


🌷 “Sono una mamma brasiliana… cerco mia figlia portata via a 3 mesi”

Marli scrive:
sono brasiliana e sto cercando mia figlia, che mi è stata tolta quando aveva appena 3 mesi e portata in Italia.
Il suo nome è Marina Pereira dos Santos, nata il 02/02/1995 a Dom Aquino MT Brasile 🇧🇷.

Per favore, chiedo a chiunque possa avere informazioni, o a chi possa riconoscere questa storia, di aiutarmi.
Il mio cuore di madre non ha mai smesso di cercarla.
Grazie


🌟 “Cerco mio fratello… il pezzo mancante del mio cuore”❤️

Gheorghe Giulian scrive:
di recente ho scoperto una verità che ha cambiato tutto: ho un altro fratello, dato in adozione in Italia nel 1995.
Anch’io sono cresciuto in un orfanotrofio, insieme ai miei fratelli più piccoli. La vita non è stata semplice, e sei anni fa ho dovuto affrontare il dolore più grande: la morte del mio fratello minore.
Oggi vivo in Austria, ho una famiglia e tre figli… ma dentro di me c’è ancora una domanda che non mi dà pace: dov’è mio fratello?
Quello che è stato adottato. Quello che non ho mai potuto conoscere.
So che mio fratello è nato il 18.10.1992 all’Ospedale Municipale di Caransebeș (Caraș-Severin), e alla nascita si chiamava Pavel Ion.
Nel 1995 è stato adottato in Italia.
I nostri genitori biologici sono Pavel Simona e Blidariu Stefan.
Quello che non capisco, e che cerco disperatamente di ricostruire, è come sia stato possibile che uno di noi venisse adottato… mentre gli altri tre venivamo affidati all’orfanotrofio, dove siamo rimasti dai 9 ai 20 anni.
Chiedo con tutto il cuore a chiunque possa aiutarmi, consigliarmi, o riconoscere questa storia: vi prego, contattatemi.
Io voglio solo trovare mio fratello. Voglio guardarlo negli occhi almeno una volta nella vita.
Che Dio mi aiuti… e che qualcuno là fuori possa ascoltare questa mia richiesta.


🌿 Alla ricerca delle mie radici più profonde

*****scrive:
vorrei rimanere anonima per ora.
Sono nata il 30 marzo 1975 all’ospedale di Jesi (AN). Alla nascita non sono stata riconosciuta dalla mia mamma naturale e sono stata portata subito al brefotrofio; dopo tre mesi sono stata adottata.
Ho scoperto di essere stata adottata solo nel 2018, e da allora dentro di me si è aperto un mondo fatto di domande, emozioni e desiderio di sapere da dove vengo davvero.
Le poche informazioni che sono riuscita a ricostruire mi hanno portato a lei: la donna che mi ha messo al mondo sarebbe nata il 23 giugno 1958 e, due anni prima di me, nel 1973, avrebbe partorito un’altra bambina all’ospedale civile (Policlinico) di Bari.
Questa scoperta mi ha profondamente toccata: non solo cerco mia madre biologica, ma so di avere anche una sorella di sangue, nata a Bari nel 1973, di cui non so nulla… ma che spero, un giorno, possa leggere queste parole.
Con grande rispetto e con il cuore in mano, chiedo a chiunque abbia informazioni, riconosca questa storia, o pensi di poter essere parte di questo puzzle incompleto, di mettersi in contatto con me.

Grazie di cuore.