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Laura Perspicace
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Intervista a Laura Perspicace Мужское – женское Первый канал
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Aprile 2026 – Figli adottivi cercano genitori biologici

Cerco le mie origini: la storia di Paolo, nato in anonimato a Pavia

Paolo mi ha scritto:

Sono nato a Pavia, presso il Policlinico San Matteo, in viale Golgi 25, il 18 marzo 1971, alle ore 19:30, da un parto in anonimato.

Dopo la nascita sono stato accolto, fino a circa ottobre 1971, presso l’Istituto Sante Zennaro di Pavia, in via Taramelli.
Successivamente sono stato adottato. I miei genitori adottivi sono scomparsi: mio padre nel 2003, mia madre nel 2022.
Solo nel 2025 ho scoperto di essere stato adottato. Da quel momento la mia vita è cambiata: ho sentito la necessità profonda e irrinunciabile di conoscere le mie origini.

Ho presentato un’istanza al Tribunale dei Minori, e ho effettuato vari solleciti, ma mi rispondono che la pratica è ancora in istruttoria.
Il 5 febbraio 2026 ho formalmente richiesto anche la mia cartella clinica di nascita, ma non mi è stata ancora consegnata. È probabile che possa essere rilasciata solo direttamente al giudice, nell’ambito dell’interpello già avviato.

Nonostante le difficoltà burocratiche, non voglio arrendermi.
Per questo mi affido a te, Laura, e al tuo sito Figli Adottivi Cercano Genitori Biologici, affinché questa mia storia possa essere diffusa ovunque.

Il mio desiderio è semplice ma immenso:
ritrovare la mia famiglia biologica, conoscere le mie radici, comprendere la mia storia.

Per questo chiedo a chiunque legga il mio appello di condividerlo il più possibile.
Ogni condivisione potrebbe raggiungere qualcuno che conosce la mia storia, qualcuno che può riconoscere una data, un luogo, un dettaglio… o magari la mia mamma biologica stessa.

Condividete, vi prego.
Aiutatemi a ritrovare ciò che mi manca da una vita.

Grazie di cuore,
Paolo


CERCHIAMO UNA BAMBINA NATA A MILANO NEL 1972, PROBABILMENTE DATA IN ADOZIONE E OGGI VIVA

Kethrin mi ha scritto: cerco la sorella di mio padre, nata nell’agosto del 1972 a Milano. Subito dopo il parto fu portata in una clinica, dove cinque giorni dopo ne venne dichiarata la morte.
Il corpicino non fu mai restituito alla famiglia. I medici dissero a mio nonno che avrebbero pensato a tutto loro, ma quando lui si presentò al cimitero indicato, gli dissero che la bambina non risultava sepolta lì.
Per questo motivo, oggi crediamo fortemente che possa essere viva e che sia stata data in adozione senza che la famiglia ne fosse informata. Stiamo facendo di tutto per arrivare alla verità.
La bambina si chiamava Graziella, probabilmente il nome le fu cambiato.
I miei nonni, siciliani e ancora in vita, sperano con tutto il cuore di poter finalmente sapere cosa è successo alla loro figlia.
Se sei nata a Milano nell’agosto del 1972 e hai dubbi sulle tue origini, o se qualcuno riconosce questa storia, ti preghiamo di farci sapere.
Condividete questo appello. Aiutateci a trovare mia zia.
Grazie di cuore.


Graziella cerca suo padre biologico – Una storia che chiede verità

Ori scrive:
Il mio nome di origine è Graziella, quello che mi è stato dato alla nascita. Sono nata a Milano il 1° dicembre 1963, all’Ospedale Mangiagalli.
Nel tempo ho cercato la mia madre biologica e, grazie alla documentazione ottenuta tramite il Tribunale dei Minori, sono riuscita a scoprire la sua identità. Purtroppo ho saputo che è venuta a mancare e i suoi figli non hanno saputo dirmi altro. Questo mi ha lasciato tante domande senza risposta.
Dai documenti emerge la figura di mio padre biologico: all’epoca aveva circa 35 anni ed era un meccanico. Non è indicato il suo nome, ma si parla di un uomo che avrebbe voluto costruire una famiglia. Dopo questo, però, si perdono completamente le sue tracce.
So che mia madre era vedova, con due figli di 17 e 14 anni, e che dal Veneto si era trasferita a Milano, dove probabilmente ha incontrato quest’uomo, che sarebbe mio padre.
Oggi il mio desiderio è uno solo: conoscere le mie origini.
Se mio padre è ancora in vita, vorrei incontrarlo. Se non lo è, spero almeno di trovare qualcuno della sua famiglia, un fratello, un parente, qualcuno che possa raccontarmi la verità e aiutarmi a dare un volto alla mia storia.
Mi affido a voi.
Condividete il mio appello il più possibile: anche una sola persona, nel posto giusto, può fare la differenza.
Aiutatemi a trovare mio padre.


Michele cerca la sua verità – Aiutiamolo a ritrovare le sue origini

Michele mi scrive:
«Ho scoperto solo lo scorso anno di essere stato adottato. A quasi sessant’anni, una notizia così ti cambia l’anima. È stato uno shock profondo, qualcosa che ti rimette davanti a domande che credevi di non dover mai affrontare.
Sono nato a Napoli il 6 giugno 1966 e, nel gennaio 1967, fui accolto dalla mia famiglia adottiva. La mia mamma biologica mi lasciò alla Real Casa Santa dell’Annunziata di Napoli.
Da allora, della mia storia iniziale non so più nulla.
Oggi sento forte il bisogno di conoscere le mie radici, di dare un volto e un nome alla mia storia. È un desiderio che non ha età: tutti abbiamo diritto a sapere da dove veniamo.
Grazie a Laura, che sta dando voce al mio appello, inizierò l’interpello al Tribunale dei Minori e pubblicherò anche sul sito Figli adottivi cercano genitori biologici. Voglio percorrere ogni strada possibile per ritrovare le mie origini.
Vi chiedo col cuore di condividere il mio appello.
Un piccolo gesto per voi può diventare un grande passo verso la mia verità.


📢 APPELLO URGENTE – LA LETTERA DI GIOVANNA

Giovanna scrive:

Sto cercando la mia famiglia biologica.

Sono nata il 9 giugno 1967 a San Gennaro, all’Ospedale San Gennaro di Napoli. Da tutta la vita porto dentro di me una domanda che non trova risposta: chi è la mia mamma? Da dove vengo? Qual è la mia storia?

Ho presentato un’istanza al Tribunale dei Minori di Napoli, sperando finalmente di trovare un indizio, un nome, un segno. Ma mi è stato detto che non è rimasto nulla.

Un incendio dell’epoca ha distrutto tutti gli archivi dell’ospedale: registri, cartelle cliniche, ogni traccia del mio passato è andata in fumo. E con essa, la possibilità di sapere qualcosa in più attraverso le vie ufficiali.

Per questo oggi mi rivolgo a voi.

Scrivo questa lettera con il cuore in mano, perché questa è l’unica strada che mi rimane per cercare la mia famiglia biologica, per cercare lei, la mia mamma.

Non cerco rimproveri, non cerco colpe: cerco solo un frammento di verità, una storia da ricomporre, una radice a cui potermi aggrappare.

Vi chiedo, per favore, di aiutarmi:

condividete questo appello il più possibile.

Forse qualcuno ricorda una gravidanza nascosta, una nascita avvenuta all’Ospedale San Gennaro in quel giugno del ’67, una situazione difficile.

Forse da qualche parte c’è ancora qualcuno che può riconoscersi, o riconoscermi.

Il mio più grande desiderio è trovare la mia mamma, la mia famiglia.

Solo questo.

Grazie di cuore a chiunque mi aiuterà con una condivisione, un ricordo, una parola.

Giovanna 💛