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Laura Perspicace
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Intervista a Laura Perspicace Мужское – женское Первый канал
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Dicembre 2025 – Figli adottivi cercano genitori biologici

APPELLO DI MASSIMO – UNA RICERCA DI ANIMA E SANGUE

Massimo mi ha scritto:
sono nato il 26 febbraio 1990 a Castel San Pietro Terme (BO) e sono stato adottato quando ero appena un neonato.

La mia vita è stata piena d’amore, ma dentro di me è sempre rimasta una domanda silenziosa, una piccola porta socchiusa che oggi sento il bisogno di aprire.

In questo momento ho scelto di ascoltare quella voce interiore che da anni mi accompagna:

il desiderio di sapere da dove vengo e se, da qualche parte, esistono fratelli o sorelle biologici che non ho mai conosciuto.

Non cerco di infrangere confini né di violare alcun anonimato.

Il mio passo è leggero, rispettoso, guidato solo dal bisogno autentico di creare una possibilità.

Una possibilità di riconoscimento, di contatto, anche solo di uno sguardo che dica: “Sì, anch’io c’ero in quella storia.”

Se qualcuno leggendo queste parole dovesse sentire un richiamo, un dettaglio familiare, un’emozione che parla al cuore…

sappia che io sono qui, con delicatezza, senza pretese, ma con la speranza sincera di ritrovare un filo delle mie origini.


“Cerco un pezzo di me che è perso da troppo tempo”

Maria Rita scrive:

Cerco me stessa, le mie origini, la mia famiglia.

Sono nata a Roma il 3 giugno 1963, all’ospedale San Camillo, e poco dopo sono stata affidata all’istituto di Villa Pamphili, per poi essere adottata nel luglio 1965.

Sono passati tanti anni, ma dentro di me c’è sempre stata quella voce che chiede risposte, quella voglia di ricostruire la mia storia pezzo dopo pezzo.

Immagino volti, ricordi, mani che non ho mai stretto… e spero che qualcuno, da qualche parte, possa aiutarmi a ricongiungermi con ciò che mi appartiene di diritto: le mie radici.

Se leggi queste parole, ti chiedo di condividerle.

Ogni gesto, ogni condivisione può avvicinarmi alla verità e a quella parte di me che è rimasta nascosta troppo a lungo.

Grazie di cuore a chi vorrà dare una mano a un cuore che cerca la propria storia.

Maria Rita ❤️


“Ci sono storie che non possono restare nell’ombra”

Saverio scrive:

Sono nato a Foggia il 06/01/1964, in via Martire 32, alle ore 05:20.

Il nome che porto oggi è quello che mi è stato assegnato dal Comune alla nascita.

Da anni cerco un pezzo della mia verità.

E troppo spesso mi sono trovato davanti a frasi che fanno male più di qualsiasi silenzio:

“Per noi il fascicolo è chiuso. Se un giorno avrà nuovi elementi, potremo valutare la riapertura.”

Ma chi cerca le proprie origini lo sa:

un fascicolo può essere chiuso… ma il cuore no.

Dentro resta una domanda che non si spegne mai: da dove vengo davvero? Chi mi ha messo al mondo?

Per questo chiedo a tutti voi, con umiltà e speranza, di aiutarmi.

Condividete questo appello.

Magari da qualche parte c’è una persona, una memoria, un dettaglio che può illuminare la mia storia… e riportarmi a quella radice che non ho mai conosciuto.

Grazie a chiunque dedicherà un pensiero, un gesto, una condivisione.

Saverio


”A MIA MADRE OVUNQUE TU SIA…”

Antonello scrive:

Sono nato l’8 febbraio 1966 ad Arco, in provincia di Trento. Alla nascita sono stato registrato come figlio di NN e affidato all’orfanotrofio di Trento per l’adozione.

Le uniche informazioni che conosco sulla mia madre biologica sono che era una giovane studentessa universitaria del Veneto, che – nonostante le difficoltà – ha scelto di portare avanti la gravidanza e di mettermi al mondo lontano da casa.

Oggi la immagino anziana, forse 80enne, con una famiglia tutta sua. Mi chiedo spesso se, in qualche momento della sua vita, avrà pensato a me… al suo primo figlio.

Non cerco colpe o rimpianti: cerco solo un pezzo della mia storia.

Chiedo a chiunque legga questo appello di condividerlo.

Potrebbe arrivare agli occhi della persona giusta, e aiutarmi finalmente a ricostruire le mie origini.

Grazie di cuore.

Antonello


Giorgio cerca le sue origini: “a 70 anni spero ancora di trovare la mia verità”

Giorgio scrive:

Sono nato il 23/06/1955 a Narni (TR) e nei primi giorni di vita sono stato lasciato al Brefotrofio.

Nel 1957 sono stato adottato da una famiglia che mi ha dato amore e una casa, ma dentro di me è sempre rimasta una domanda che non ha mai trovato risposta:

Chi sono i miei genitori naturali?

Oggi ho 70 anni, e nonostante il tempo trascorso, il mio cuore spera ancora di conoscere le mie origini.

Una storia, un ricordo, un nome… a volte basta poco per accendere una luce.

Vi prego: aiutatemi condividendo questo appello.

Forse là fuori c’è qualcuno che sa qualcosa, qualcuno che può aiutarmi a completare il puzzle della mia vita. 💛


Alla mia famiglia biologica, ma che sento nel cuore ♥️

Pia mi ha scritto

Mi chiamo Pia.

Sono nata il 24 ottobre 2003 a Trebisacce, provincia di Cosenza, regione Calabria, e sono stata adottata quando avevo solo 24 giorni di vita.

Da allora porto dentro una domanda silenziosa che mi accompagna da sempre:

chi ero prima di essere adottata?

Da chi provengo?

Chi mi ha messa al mondo, anche solo per un istante?

Scrivo questo appello con il cuore aperto, nella speranza che possa arrivare a chi mi sta cercando o a chi, anche solo per caso, custodisce un ricordo, un nome, una data, un dettaglio apparentemente insignificante. A volte basta un frammento di memoria per ricostruire una storia.

Se sei la mia mamma biologica, il mio papà, un fratello, una sorella, o un parente che ha sempre pensato a me, sappi che non scrivo per giudicare né per invadere. Scrivo solo per conoscere la mia origine, per dare un volto e un senso a una parte di me che ancora oggi manca.

Anche il più piccolo indizio potrebbe essere prezioso.

Anche una semplice condivisione potrebbe cambiare una vita.

Grazie di cuore a chi leggerà queste parole, a chi le sentirà vere e a chi vorrà aiutarmi a ritrovare la mia storia.


Miriam, queste parole sono per te ‼️

Anna mi scrive:

Cerco mia figlia Miriam.

È nata a Pompei, presso la Clinica Maria Rosaria, il 26 aprile 2007.

È stata battezzata a Torre Annunziata, nella Basilica Madonna delle Nevi.

Miriam è entrata in casa famiglia il 2 novembre 2010, a Terzigno, e nel marzo 2014 è stata data in adozione.

All’epoca ero una ragazza madre, non avevo una casa idonea e vivevo con mio padre, che purtroppo era alcolizzato. Voglio essere chiara e onesta: mia figlia non ha mai subito violenze fisiche, questo lo posso garantire. Tuttavia la situazione familiare non era serena né stabile. Invece di ricevere un aiuto concreto, come l’inserimento in una casa famiglia insieme a lei, mi è stata tolta direttamente la bambina.

Io non ho mai abbandonato mia figlia. Ho avuto una vita difficile, segnata da sfortuna e dolore. Ringrazio con il cuore le persone che l’hanno adottata, perché sono certa che le abbiano dato una vita migliore di quella che, in quel momento, io avrei potuto offrirle.

Resta però il dolore immenso di una madre che, oltre alle difficoltà quotidiane, ha dovuto affrontare anche la perdita di una figlia. Avrei voluto essere aiutata, non separata da lei.

Non desidero invadere la sua vita in alcun modo. Scrivo questo appello solo perché resti online il più a lungo possibile, affinché, quando e se un giorno Miriam sentirà il bisogno di cercare, possa trovare queste parole e sapere una cosa sola, semplice e vera:

la sua mamma l’ha sempre cercata e non ha mai smesso di amarla.


Una ricerca che nasce dal cuore‼️

Serena scrive:

Mi chiamo Serena.

Vivo a Padova, ma sono nata a Camposampiero il 20 aprile 1971.

Avevo solo tre mesi quando sono stata adottata.

Da tutta la vita porto dentro una domanda silenziosa:

chi è la mia mamma naturale?

Non ho informazioni su di lei, nessun nome, nessun volto, nessuna storia.

Solo una data, un luogo… e un legame che, anche senza memoria, continua a esistere.

Scrivo questo appello con il cuore aperto, senza pretese e senza giudizio.

Solo con il desiderio di sapere, di riconoscere, forse anche solo di sentire che quella mamma c’è stata.

Se qualcuno dovesse leggere queste righe e sentire che parlano di sé,

o se anche un piccolo dettaglio potesse fare la differenza,

vi chiedo di aiutarmi.

Grazie a chi leggerà, a chi condividerà,

e a chi, anche in silenzio, porterà rispetto a questa ricerca.


Αναζητώ την αδελφή μου που υιοθετήθηκε στην Ελλάδα – Ναντέζντα Βιολέτα Ογκνιανόβα

Η Νάντια γράφει,

βρίσκομαι εδώ για να αναζητήσω την αδελφή μου Ναντέζντα Βιολέτα Ογκνιανόβα.

Γεννήθηκε στο Πέρνικ της Βουλγαρίας στις 24 Οκτωβρίου 1993 και υιοθετήθηκε από ελληνική οικογένεια.

Η αδελφή μου φιλοξενήθηκε στο ορφανοτροφείο Dren στο Πέρνικ (Βουλγαρία).

Έχω ήδη βρει το υπόλοιπο της οικογένειάς μου, αλλά μου λείπει μόνο εκείνη.

Σας παρακαλώ, βοηθήστε με να τη βρω.

Σας ευχαριστώ μέσα από την καρδιά μου.


Searching for my sister adopted in Greece – Nadezhda Violeta Ognyanova

Nadia writes,

I am here looking for my sister Nadezhda Violeta Ognyanova.

She was born in Pernik, Bulgaria, on October 24, 1993, and was adopted by a Greek family.

My sister stayed at the Dren orphanage in Pernik (Bulgaria).

I have already found the rest of my family, but she is the only one I am still missing.

Please help me find her.

Thank you from the bottom of my heart.


Cerco mia sorella adottata in Grecia – Nadezhda Violeta Ognyanova

Nadia scrive,

sono qui per cercare mia sorella Nadezhda Violeta Ognyanova.

È nata a Pernik (Bulgaria) il 24 ottobre 1993 ed è stata adottata da una famiglia greca.

Mia sorella è stata nell’orfanotrofio Dren di Pernik (Bulgaria).

Ho già ritrovato il resto della mia famiglia, ma lei è l’unica che ancora mi manca.

Vi chiedo con il cuore di aiutarmi a ritrovarla.

Grazie.


Appello di una ricerca – una storia che chiede ascolto ‼️

Antonio scrive,

alla nascita il mio nome era Rosario.

Sono nato a Genzano di Roma il 10 giugno 1964, probabilmente nell’ospedale della cittadina. Ricordo di aver letto che potesse trovarsi in via Ospedale, ma di quei primi istanti di vita restano solo frammenti e domande.

Alla nascita mi fu assegnato un cognome fittizio: Basildi. Non so chi me lo diede, se il primario dell’ospedale o il direttore dell’orfanotrofio dove fui portato subito dopo essere venuto al mondo. So solo che, da quel momento, la mia storia iniziò senza risposte.

Successivamente fui trasferito a Roma, in un orfanotrofio situato a Villa Pamphili, un luogo che ha custodito i miei primi passi, mentre il mio passato restava avvolto nel silenzio.

Nel 1966 o 1967 sono stato adottato da due genitori straordinari. Mi hanno amato come solo i veri genitori sanno fare. Oggi non ci sono più e il loro ricordo vive in me ogni giorno. Li piango ancora, con gratitudine e dolore insieme, perché mi hanno dato tutto ciò che potevano: amore, dignità, una famiglia.

Oggi sono un uomo realizzato, sereno, con una vita stabile.

Eppure, dentro di me, esiste ancora un vuoto silenzioso: il bisogno umano e profondo di sapere da dove vengo.

Mi chiedo se esistano fratelli o sorelle, se qualcuno porti nel cuore la mia stessa storia, se da qualche parte ci sia una persona che, leggendo queste righe, possa riconoscersi e dire: “Quella è anche la mia storia”.

Non cerco colpe, né giudizi.

Cerco radici, un volto, un legame, anche solo una risposta.

Vi chiedo, con il cuore, di condividere questo appello.

A volte basta un gesto semplice per riunire ciò che la vita ha separato.

Grazie a chi vorrà aiutarmi a ritrovare la mia famiglia di origine.


Un appello dal cuore di una mamma‼️

Vita scrive, cerco disperatamente i miei figli:

  • Salvatore, nato il 9 gennaio 1994
  • Fabio, nato il 2 giugno 1995
  • Rosa, nata l’11 ottobre 1997

Tutti sono nati a Trapani, all’ospedale Sant’Antonio.

La mia vita non è stata facile. Quando i miei bambini erano piccoli, non avevo i mezzi per crescerli, e nessuno poteva aiutarmi. Dopo il divorzio dal loro padre, il Tribunale dei Minori di Palermo me li ha tolti quando avevano solo 1 anno e mezzo, 4 e 5 anni.

Non li ho mai abbandonati nel cuore: li ho sempre amati, e il dolore di non poterli tenere con me è stato enorme. So che le famiglie che li hanno accolti hanno fatto del loro meglio e che hanno potuto offrire loro una vita più sicura di quella che avrei potuto dare all’epoca. E per questo li ringrazio con tutto il cuore.

Oggi, però, il mio desiderio è uno solo: sapere come stanno i miei figli, chi sono diventati, cosa fanno. Voglio soltanto un segno, un contatto, una possibilità di guardarli, anche da lontano.

Chiedo a chiunque legga questo appello di condividerlo, di aiutarmi a raggiungere chi può sapere qualcosa. Ogni gesto, ogni condivisione, è un passo verso di loro.

Vi prego, aiutatemi a ritrovare Salvatore, Fabio e Rosa. La mia vita è cambiata, ma il mio cuore di mamma li cerca ancora.

Grazie di cuore,

Vita


Buscamos a Sara: ayuda a una tía a encontrar a su sobrina adoptada‼️

Me escribe Eugenia, una tía que lleva tiempo buscando a su sobrina.

Se llama Sara, tiene apellidos de origen Caeiro Carretero y nació en Barcelona en agosto de 2000.

Existe la posibilidad de que esté afectada por una enfermedad genética rara, la Exóstosis Múltiple Familiar, una condición que afecta a varios miembros de su familia biológica.

Este llamamiento nace por amor y por protección, especialmente desde el punto de vista de la salud. No hay ninguna intención de invadir su vida o causar conflictos, sino simplemente ponerla al tanto de información importante para su bienestar y, si ella lo desea, permitirle conocer sus orígenes.

Pedimos a quien lea este mensaje que lo comparta tanto como sea posible: incluso un pequeño gesto puede hacer la diferencia.

Cualquier contacto será tratado con máxima discreción y respeto.

Gracias de corazón a todos los que ayuden a difundir este llamamiento.


Un figlio cercato da una vita‼️

Nella mi scrive per conto di sua sorella Nunzia, che da una vita cerca suo figlio Alessandro, nato a Siracusa, all’Ospedale Umberto I, il 18 gennaio 2005.

Nunzia non ha mai voluto dare suo figlio in adozione. A causa di una grave situazione di disagio familiare ed economico, il bambino le è stato portato via all’età di nove mesi e successivamente dato in adozione, senza motivazioni legate a colpe gravi o maltrattamenti.

Da allora, Nunzia vive con un dolore che non si è mai spento. Piange ancora oggi per Alessandro e desidera soltanto sapere come sta, poterlo incontrare e dirgli che non lo ha mai dimenticato.

Con questo appello, Nunzia desidera anche ringraziare con rispetto chi lo ha cresciuto, consapevole che gli abbia garantito una vita più stabile di quella che lei, in quel periodo, poteva offrire.

Questo non è un appello di rivendicazione, ma un gesto d’amore.

Se Alessandro leggerà queste parole, sappia che sua madre è viva e non ha mai smesso di cercarlo.

Si chiede a chiunque legga di condividere questo appello: anche una semplice condivisione può aiutare a far arrivare queste parole alla persona giusta.


Serena cerca i genitori biologici ‼️

Serena mi scrive:

sono nata a Paternò (CT) il 14 settembre 1978 (non sono certa della data esatta) presso l’Ospedale San Salvatore, intorno alle ore 5 del mattino.

Da quello che mi è stato riferito:

  • La mia mamma biologica era molto giovane al momento della mia nascita, probabilmente tra i 13 e i 15 anni.
  • Il papà biologico potrebbe essere stato un militare, forse cognato della mia mamma biologica, ma non posso confermare la veridicità di questo dettaglio.

I miei genitori adottivi vennero a conoscenza della mia nascita imminente tramite un prete. Quando sono nata, mio padre adottivo fece una donazione in denaro, probabilmente a beneficio della famiglia della mia mamma biologica, ma anche per il personale dell’ospedale e dell’anagrafe.

Sono stata cresciuta con amore incondizionato e cura da una famiglia che ha sempre vissuto a Catania, che mi ha sempre trattata come una vera principessa.

Dagli atti di nascita non emerge nulla di strano: risulto figlia legittima dei miei genitori adottivi.

Con questo appello spero di riuscire a rintracciare i miei genitori biologici o chiunque possa avere informazioni sulla mia storia.


Iris cerca suo fratello biologico ❣️❣️❣️

Iris mi scrive ,

cerco mio fratello biologico, si chiama Giuseppe nato il 19/11/2007 a Canicattì.

Vi chiedo di condividere il più possibile il mio appello affinché possa ritrovare mio fratello.

Grazie


Piera cerca le proprie origini biologiche❣️❣️❣️

Piera mi scrive:

«Cerco le mie origini biologiche, in particolare informazioni sui miei genitori o su eventuali familiari. Sono nata il 29 giugno 1957 alle ore 02:00 a Brienza. Il 2 luglio 1957 sono stata registrata al Comune di Brienza dall’assessore e messo comunale, che mi ha attribuito il nome.

Successivamente sono stata portata al Brefotrofio di Potenza e affidata a una coppia di coniugi napoletani.

Vi chiedo di condividere il più possibile il mio appello affinché possa ritrovare le mie origini biologiche.

Grazie.»


Adele cerca la madre biologica ❣️❣️❤️

Adele scrive ,

cerco mia madre biologica, si chiama Rita P. mi chiamavo Silvia Elena, sono nata a Pinerolo il 10 gennaio 1975. Cerco anche l’ostetrica che mi ha fatta nascere Silvana B.

Vi chiedo di condividere il più possibile il mio appello affinché possa ritrovare mia madre biologica e l’ ostetrica.

Grazie