Anna mi scrive:
Cerco mia figlia Miriam.
È nata a Pompei, presso la Clinica Maria Rosaria, il 26 aprile 2007.
È stata battezzata a Torre Annunziata, nella Basilica Madonna delle Nevi.
Miriam è entrata in casa famiglia il 2 novembre 2010, a Terzigno, e nel marzo 2014 è stata data in adozione.
All’epoca ero una ragazza madre, non avevo una casa idonea e vivevo con mio padre, che purtroppo era alcolizzato. Voglio essere chiara e onesta: mia figlia non ha mai subito violenze fisiche, questo lo posso garantire. Tuttavia la situazione familiare non era serena né stabile. Invece di ricevere un aiuto concreto, come l’inserimento in una casa famiglia insieme a lei, mi è stata tolta direttamente la bambina.
Io non ho mai abbandonato mia figlia. Ho avuto una vita difficile, segnata da sfortuna e dolore. Ringrazio con il cuore le persone che l’hanno adottata, perché sono certa che le abbiano dato una vita migliore di quella che, in quel momento, io avrei potuto offrirle.
Resta però il dolore immenso di una madre che, oltre alle difficoltà quotidiane, ha dovuto affrontare anche la perdita di una figlia. Avrei voluto essere aiutata, non separata da lei.
Non desidero invadere la sua vita in alcun modo. Scrivo questo appello solo perché resti online il più a lungo possibile, affinché, quando e se un giorno Miriam sentirà il bisogno di cercare, possa trovare queste parole e sapere una cosa sola, semplice e vera:
la sua mamma l’ha sempre cercata e non ha mai smesso di amarla.







































