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Laura Perspicace
Blogger Scrittrice Sceneggiatrice
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Intervista a Laura Perspicace Мужское – женское Первый канал
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Figli adottivi cercano genitori biologici

🔎 AJUTAȚI-L PE GIUSEPPE SĂ-ȘI GĂSEASCĂ ORIGINILE! 🇷🇴

Vă rog să distribuiți cât mai mult acest apel. Uneori, o singură distribuire poate schimba o viață.

Giuseppe m-a contactat cu dorința de a-și descoperi originile biologice și de a găsi persoane care l-ar putea ajuta să își reconstruiască povestea de viață.

S-a născut la 24 martie 1989 în Argetoaia, județul Dolj, România, și a fost adoptat în Italia la vârsta de aproximativ doi ani.

Informațiile certe pe care le deține sunt:

• Numele mamei biologice: Ioana Văduva
• Numele de familie de origine: Văduva
• Data nașterii: 24 martie 1989
• Locul nașterii: Argetoaia, județul Dolj

Giuseppe caută orice informație despre mama sa biologică, rude, frați, surori sau persoane care își amintesc de familia Văduva din zona Argetoaia.

Nu caută să judece trecutul. Își dorește doar să își cunoască rădăcinile, să înțeleagă cine este și să afle povestea care a început în România.

Dacă aveți orice informație care ar putea fi utilă, vă rog să mă contactați în privat.

🙏 Distribuiți acest mesaj cât mai departe. Poate ajunge exact la persoana care de ani de zile așteaptă să îl recunoască.


AIUTIAMO ANNA RITA A RITROVARE LE SUE ORIGINI

Nao scrive:

“Vorrei aiutare mia suocera a ritrovare le sue origini familiari e la sua storia.

Mia suocera, Anna Rita, è nata il 24 febbraio 1959 a Livorno. Alla nascita pesava circa 3 chili e 600 grammi. Dopo aver trascorso i primi otto giorni di vita in ospedale, il 3 marzo 1959 venne trasferita in un orfanotrofio della città.

Per tutta la vita ha convissuto con domande rimaste senza risposta. Domande che riguardano le sue radici, la sua famiglia biologica e la sua identità.

Le poche informazioni in nostro possesso raccontano che la madre biologica potrebbe essere stata una donna emiliana, nata nel 1934, probabilmente di nome Argentina.

Sembra inoltre che questa donna abbia avuto altre gravidanze, forse cinque in totale. Non sappiamo però se gli altri figli siano stati cresciuti da lei oppure dati in adozione.

Secondo le informazioni raccolte fino ad oggi, Anna Rita potrebbe essere stata la quarta figlia.

Alla bambina venne attribuito il cognome Giannetti, un cognome fittizio assegnato dall’istituto e non appartenente alla famiglia biologica.

Oggi, dopo tanti anni, il desiderio non è quello di giudicare il passato, ma semplicemente di conoscere la verità, dare un volto alle proprie origini e magari ritrovare qualcuno che condivida il suo stesso sangue e la sua stessa storia.

Se qualcuno riconosce questi dettagli, se conosce una donna di nome Argentina nata nel 1934 che potrebbe aver vissuto questa vicenda, oppure se questa storia vi sembra in qualche modo familiare, vi chiediamo di contattarci.

Anche una semplice condivisione può arrivare alla persona giusta.

Dietro ogni ricerca c’è una vita intera di domande, speranze e attese.

Aiutiamo Anna Rita a ritrovare le sue radici.

Condivisione massima.


ADRIAN CERCA SUO FRATELLO DANIEL, ADOTTATO DALLA ROMANIA

Adrian mi scrive:

“Mi chiamo Adrian. Sono nato in Romania e sono stato adottato da bambino.

Per molti anni ho cercato la mia famiglia biologica e, grazie alla determinazione, alla pazienza e alle ricerche che ho portato avanti personalmente, sono riuscito a ritrovare gran parte della mia famiglia: fratelli, parenti e legami che credevo perduti per sempre.

Oggi, però, manca ancora una persona all’appello: mio fratello Daniel.

Sto cercando un uomo nato il 2 ottobre 1994 a Brașov, in Romania.

I suoi genitori biologici sono:

  • Elena Druhora
  • Lazar Druhora

Daniel è stato adottato all’estero e non so in quale Paese viva oggi. È possibile che il suo nome e il suo cognome siano stati modificati dopo l’adozione.

Dopo tanti anni di ricerca, riuscire a ritrovare Daniel significherebbe completare il ricongiungimento della mia famiglia biologica.

Per questo mi sono rivolto a Laura Perspicace e alla pagina Figli Adottivi Cercano Genitori Biologici, con la speranza che questo messaggio possa raggiungere mio fratello oppure qualcuno che lo conosce.

Se riconoscete questa storia o pensate di poter aiutare, vi prego di contattarci.

Anche una semplice condivisione potrebbe fare la differenza.

Grazie di cuore.”

Condivisione massima.


ADRIAN IS LOOKING FOR HIS BROTHER DANIEL, ADOPTED FROM ROMANIA

Adrian writes to me:

“My name is Adrian. I was born in Romania and adopted as a child.

For many years, I have been searching for my biological family. Through determination, patience, and extensive personal research, I have managed to reconnect with much of my family, including siblings and relatives I never thought I would find again.

Today, however, one person is still missing: my brother Daniel.

I am looking for a man born on October 2, 1994, in Brașov, Romania.

His biological parents are:

  • Elena Druhora
  • Lazar Druhora

Daniel was adopted abroad, and I do not know in which country he is living today. It is possible that his name and surname were changed after the adoption.

After all these years of searching, finding Daniel would finally complete the reunion of my biological family.

That is why I reached out to Laura Perspicace and the project “Adopted Children Searching for Biological Families”, hoping that this message will reach my brother or someone who recognizes his story.

If any of these details sound familiar, please contact us.

Even a simple share could make all the difference.

Thank you from the bottom of my heart.”

Please share worldwide.


Un filo invisibile che spero di ritrovare

Mi chiamo Elena e sono nata il 31 luglio 2004 presso l’Ospedale Borgo Roma di Verona.

Ti scrivo questa email personale perché desidero avere un contatto diretto con te e chiederti un aiuto importante: la pubblicazione del mio appello nella speranza di poter ritrovare mia madre biologica.

Non ho aspettative particolari e sono consapevole che questa ricerca potrebbe non portare a nulla. Tuttavia credo che tentare sia sempre meglio che vivere con il dubbio di non averci provato.

Sono cresciuta con la consapevolezza delle mie origini e, oggi che sono adulta, sento il desiderio di conoscere una parte della mia storia. Non cerco spiegazioni, giudizi o rivincite. Vorrei semplicemente sapere chi è la donna che mi ha dato la vita e, se lei lo desiderasse, avere la possibilità di conoscerla.

Forse mia madre non leggerà mai questo messaggio. Forse non saprà nemmeno che la sto cercando. Ma se per caso queste parole dovessero arrivare a lei, vorrei che sapesse che non c’è rabbia nel mio cuore, soltanto curiosità, rispetto e il desiderio di completare il puzzle della mia identità.

Chiedo a tutti coloro che leggeranno questo appello di condividerlo il più possibile. A volte una semplice condivisione può percorrere strade impensabili e raggiungere la persona giusta.

Grazie di cuore a chiunque vorrà aiutarmi in questa ricerca.

Elena
Nata il 31 luglio 2004
Ospedale Borgo Roma – Verona


La ricerca di una vita: una zia di New York cerca la nipote adottata molti anni fa

Gjystina scrive:

Vivo da molti anni a New York, ma una parte del mio cuore è rimasta in Albania, legata a un desiderio che non mi ha mai abbandonata.

Da sempre cerco mia nipote,
Ermira P., nata in Albania il 14 aprile 1982 e adottata nel 1991, quando aveva appena 9 anni.

Sono la sorella di suo padre.
Lui oggi è molto malato e ogni giorno mi chiede di lei.
Non c’è notte in cui riesca a dormire serenamente: spesso si sveglia pronunciando il suo nome, “Ermira…”.
Per questo scrivo io al suo posto, perché il suo più grande desiderio è rivederla, anche solo per un momento, oppure sapere che sta bene e che ha avuto una vita serena.

Ermira, se leggerai questo messaggio…
sappi che non ti abbiamo mai dimenticata.
La tua famiglia ti ha sempre amata e ha continuato a pensarti ogni giorno.

Vi chiedo di condividere questo appello il più possibile.
Aiutateci a far arrivare queste parole a lei.

Grazie di cuore.


A Lifetime Search: A New York Aunt Looking for Her Adopted Niece

Gjystina writes:

I have been living in New York for many years, but part of my heart has remained in Albania, tied to a hope that has never left me.

I have always been searching for my niece,
Ermira P., born in Albania on April 14th, 1982, and adopted in 1991 at the age of 9.

I am her father’s sister.
He is very ill now, and he asks about her every day.
There is not a night he sleeps peacefully — he often wakes up saying her name, “Ermira…”.
So I am writing on his behalf, because his greatest wish is to see her again, even for a moment, or at least know that she is well and has lived a good life.

Ermira, if you ever read this message…
please know that you have never been forgotten.
Your family has always loved you and thought of you every single day.

I kindly ask everyone to share this appeal as much as possible.
Please help us bring these words to her.

Thank you from the bottom of my heart.


📢 Busco mis raíces en Bucaramanga: Alguien me reconoce?

Gabrix escribe:

Mi nombre al nacer fue Miley Tarazona y estoy buscando a mi familia biológica en Colombia, especialmente en la zona de Bucaramanga.

Nací en Colombia y fui adoptada por una familia italiana de Nápoles en diciembre de 1984. Antes de la adopción viví en el orfanato de Santa Teresita, bajo el Instituto de Bienestar, y fui cuidada por las Hermanas del Divino Amor, en su casa hogar de Bucaramanga.

Según los documentos que tengo, fui encontrada mendigando en la calle, y después de un año sin que nadie denunciara mi desaparición, fui declarada adoptable.

📌 Mi fecha de nacimiento

La fecha registrada es 12 de septiembre de 1980, pero NO es la real.
Las Hermanas del Divino Amor me dijeron, cuando regresé después de 25 años, que en verdad nací en junio de 1981, pero que tuvieron que modificar la fecha por razones burocráticas durante el proceso de adopción.

🙏 Lo que deseo encontrar

Nunca supe nada de mis padres biológicos, a quienes respeto profundamente por la decisión tomada.
Hoy deseo, con el corazón en la mano:

  • conocer mi verdadera historia,
  • encontrar a mis padres biológicos,
  • y descubrir si tengo hermanos o hermanas.

📸 Foto adjunta

Adjunto una foto de cuando fui adoptada de pequeña, con la esperanza de que alguien pueda reconocerme o reconocer algún rasgo familiar.

Si tienes cualquier información, por mínima que sea, por favor contáctame.
Tu ayuda podría cambiar mi vida.

Gracias de corazón.


🔎 “Nato a Bologna e adottato alla nascita: Giacomo cerca la sua verità”

Giacomo mi ha scritto:
Sono nato il 4 gennaio 2002 all’Ospedale Maggiore di Bologna.
Sono stato adottato alla nascita e non ho nessuna informazione sui miei genitori biologici. Oggi, con cuore sincero e senza alcuna pretesa, vorrei provare a ritrovare mia madre biologica… o almeno ricevere un frammento delle mie origini.

Non conosco il motivo della mia adozione, né chi fossero i miei genitori di origine.
Ho sempre saputo di avere tratti somatici che non sembrano tipicamente italiani, ma questa è solo una percezione, non una certezza: non voglio influenzare nessuno, perché il mio unico desiderio è ritrovare la mia storia così com’è, nella sua verità.

Se qualcuno ricorda una nascita, una situazione delicata, una giovane donna che nel gennaio 2002 ha partorito all’Ospedale Maggiore di Bologna… vi prego, condividete questo appello. Anche un dettaglio, una voce, un ricordo potrebbe fare la differenza.

Aiutatemi a dare un nome alle mie radici.
Grazie di cuore.
— Giacomo


🌿 APPELLO DI RICERCA – CONCETTA (SIRIA MARIA)

Concetta scrive:
Mi chiamo Concetta, ma il mio primo nome, quello del mio battesimo, era Siria Maria.
Sono nata l’8 dicembre 1968 a Lanciano, in provincia di Chieti, e sono stata adottata a tre mesi di vita.

Sul certificato di battesimo compare ancora il nome Siria Maria, con la rettifica che successivamente mi ha dato l’identità con cui sono stata registrata: Concetta Immacolata.
La mia storia inizia così: con due nomi, due famiglie, e un cuore che da sempre sente la mancanza di un pezzo importante.

Con i miei genitori adottivi ho ricevuto amore e cura, ma la mia famiglia non è stata semplice: mia madre adottiva soffriva di un disturbo psichiatrico, e questo ha segnato la mia infanzia. Nonostante tutto, sul piano materiale e affettivo non mi hanno mai fatto mancare nulla.
Eppure, un desiderio profondo non ha mai smesso di bussare alla mia anima: ritrovare la mia famiglia biologica, conoscere chi mi ha messo al mondo, soprattutto mia madre biologica.

Oggi sento che è il momento giusto per provarci davvero.
Grazie al consiglio prezioso di Laura, seguirò il percorso corretto: farò l’interpello al Tribunale dei Minori, e contemporaneamente pubblico questo appello anche sul sito “Figli adottivi cercano genitori biologici”.
Voglio dare finalmente una possibilità a questa ricerca che porto dentro da una vita.

✨ Chiedo a tutti, con il cuore in mano, di condividere il più possibile questo messaggio.
Le condivisioni possono creare miracoli: una persona che ricorda, una voce che sa, un contatto che può cambiare tutto.
Forse, da qualche parte, c’è una donna che pensa alla bambina che ha lasciato andare.
Forse aspetta solo un segnale.
Forse questo appello è quel segnale.

Vi ringrazio per ogni condivisione, per ogni gesto, per ogni speranza che mi aiuterete a coltivare.

Con amore e gratitudine,
Concetta (Siria Maria)


🟣 ЗОВ ЗА ПОМОЩ – ТЪРСЯ МОЕТО БИОЛОГИЧНО СЕМЕЙСТВО

Андреа ми пише:

Казвам се Румен Вилев Недев
(в друг документ фамилията ми е записана като Наиденов).
Роден съм на 21.10.1989 г. в София, България.

Моята биологична майка се казва Златодра Рудиева Михалова,
а биологичният ми баща – Вили Цолов Ниденов.

От години живея с дълбока вътрешна нужда да открия истината за своето начало –
да разбера кои са хората, които са ми дали живот.
Това не е просто любопитство, а чувство, което ме следва през целия ми живот,
една празнина, която никога не съм успял да запълня.

Днес събирам смелост и надежда и отправям този апел към всички вас.
Вярвам, че някой някъде може би знае нещо.
Може би помни.
Може би е свързан с моята семейна история.

Моля ви от цялото си сърце:
СПОДЕЛЯЙТЕ ТОЗИ АПЕЛ КОЛКОТО СЕ МОЖЕ ПОВЕЧЕ.

Една единствена споделена публикация може да достигне до правилния човек.
Една дума, едно име, един спомен – това може да промени живота ми.

С надежда, благодарност и огромно желание да открия своя произход,
ви благодаря предварително за всяка споделяне и подкрепа.

Румен Вилев Недев / Наиденов


Cerco le mie origini: la storia di Paolo, nato in anonimato a Pavia

Paolo mi ha scritto:

Sono nato a Pavia, presso il Policlinico San Matteo, in viale Golgi 25, il 18 marzo 1971, alle ore 19:30, da un parto in anonimato.

Dopo la nascita sono stato accolto, fino a circa ottobre 1971, presso l’Istituto Sante Zennaro di Pavia, in via Taramelli.
Successivamente sono stato adottato. I miei genitori adottivi sono scomparsi: mio padre nel 2003, mia madre nel 2022.
Solo nel 2025 ho scoperto di essere stato adottato. Da quel momento la mia vita è cambiata: ho sentito la necessità profonda e irrinunciabile di conoscere le mie origini.

Ho presentato un’istanza al Tribunale dei Minori, e ho effettuato vari solleciti, ma mi rispondono che la pratica è ancora in istruttoria.
Il 5 febbraio 2026 ho formalmente richiesto anche la mia cartella clinica di nascita, ma non mi è stata ancora consegnata. È probabile che possa essere rilasciata solo direttamente al giudice, nell’ambito dell’interpello già avviato.

Nonostante le difficoltà burocratiche, non voglio arrendermi.
Per questo mi affido a te, Laura, e al tuo sito Figli Adottivi Cercano Genitori Biologici, affinché questa mia storia possa essere diffusa ovunque.

Il mio desiderio è semplice ma immenso:
ritrovare la mia famiglia biologica, conoscere le mie radici, comprendere la mia storia.

Per questo chiedo a chiunque legga il mio appello di condividerlo il più possibile.
Ogni condivisione potrebbe raggiungere qualcuno che conosce la mia storia, qualcuno che può riconoscere una data, un luogo, un dettaglio… o magari la mia mamma biologica stessa.

Condividete, vi prego.
Aiutatemi a ritrovare ciò che mi manca da una vita.

Grazie di cuore,
Paolo


CERCHIAMO UNA BAMBINA NATA A MILANO NEL 1972, PROBABILMENTE DATA IN ADOZIONE E OGGI VIVA

Kethrin mi ha scritto: cerco la sorella di mio padre, nata nell’agosto del 1972 a Milano. Subito dopo il parto fu portata in una clinica, dove cinque giorni dopo ne venne dichiarata la morte.
Il corpicino non fu mai restituito alla famiglia. I medici dissero a mio nonno che avrebbero pensato a tutto loro, ma quando lui si presentò al cimitero indicato, gli dissero che la bambina non risultava sepolta lì.
Per questo motivo, oggi crediamo fortemente che possa essere viva e che sia stata data in adozione senza che la famiglia ne fosse informata. Stiamo facendo di tutto per arrivare alla verità.
La bambina si chiamava Graziella, probabilmente il nome le fu cambiato.
I miei nonni, siciliani e ancora in vita, sperano con tutto il cuore di poter finalmente sapere cosa è successo alla loro figlia.
Se sei nata a Milano nell’agosto del 1972 e hai dubbi sulle tue origini, o se qualcuno riconosce questa storia, ti preghiamo di farci sapere.
Condividete questo appello. Aiutateci a trovare mia zia.
Grazie di cuore.


Graziella cerca suo padre biologico – Una storia che chiede verità

Ori scrive:
Il mio nome di origine è Graziella, quello che mi è stato dato alla nascita. Sono nata a Milano il 1° dicembre 1963, all’Ospedale Mangiagalli.
Nel tempo ho cercato la mia madre biologica e, grazie alla documentazione ottenuta tramite il Tribunale dei Minori, sono riuscita a scoprire la sua identità. Purtroppo ho saputo che è venuta a mancare e i suoi figli non hanno saputo dirmi altro. Questo mi ha lasciato tante domande senza risposta.
Dai documenti emerge la figura di mio padre biologico: all’epoca aveva circa 35 anni ed era un meccanico. Non è indicato il suo nome, ma si parla di un uomo che avrebbe voluto costruire una famiglia. Dopo questo, però, si perdono completamente le sue tracce.
So che mia madre era vedova, con due figli di 17 e 14 anni, e che dal Veneto si era trasferita a Milano, dove probabilmente ha incontrato quest’uomo, che sarebbe mio padre.
Oggi il mio desiderio è uno solo: conoscere le mie origini.
Se mio padre è ancora in vita, vorrei incontrarlo. Se non lo è, spero almeno di trovare qualcuno della sua famiglia, un fratello, un parente, qualcuno che possa raccontarmi la verità e aiutarmi a dare un volto alla mia storia.
Mi affido a voi.
Condividete il mio appello il più possibile: anche una sola persona, nel posto giusto, può fare la differenza.
Aiutatemi a trovare mio padre.


Michele cerca la sua verità – Aiutiamolo a ritrovare le sue origini

Michele mi scrive:
«Ho scoperto solo lo scorso anno di essere stato adottato. A quasi sessant’anni, una notizia così ti cambia l’anima. È stato uno shock profondo, qualcosa che ti rimette davanti a domande che credevi di non dover mai affrontare.
Sono nato a Napoli il 6 giugno 1966 e, nel gennaio 1967, fui accolto dalla mia famiglia adottiva. La mia mamma biologica mi lasciò alla Real Casa Santa dell’Annunziata di Napoli.
Da allora, della mia storia iniziale non so più nulla.
Oggi sento forte il bisogno di conoscere le mie radici, di dare un volto e un nome alla mia storia. È un desiderio che non ha età: tutti abbiamo diritto a sapere da dove veniamo.
Grazie a Laura, che sta dando voce al mio appello, inizierò l’interpello al Tribunale dei Minori e pubblicherò anche sul sito Figli adottivi cercano genitori biologici. Voglio percorrere ogni strada possibile per ritrovare le mie origini.
Vi chiedo col cuore di condividere il mio appello.
Un piccolo gesto per voi può diventare un grande passo verso la mia verità.


📢 APPELLO URGENTE – LA LETTERA DI GIOVANNA

Giovanna scrive:

Sto cercando la mia famiglia biologica.

Sono nata il 9 giugno 1967 a San Gennaro, all’Ospedale San Gennaro di Napoli. Da tutta la vita porto dentro di me una domanda che non trova risposta: chi è la mia mamma? Da dove vengo? Qual è la mia storia?

Ho presentato un’istanza al Tribunale dei Minori di Napoli, sperando finalmente di trovare un indizio, un nome, un segno. Ma mi è stato detto che non è rimasto nulla.

Un incendio dell’epoca ha distrutto tutti gli archivi dell’ospedale: registri, cartelle cliniche, ogni traccia del mio passato è andata in fumo. E con essa, la possibilità di sapere qualcosa in più attraverso le vie ufficiali.

Per questo oggi mi rivolgo a voi.

Scrivo questa lettera con il cuore in mano, perché questa è l’unica strada che mi rimane per cercare la mia famiglia biologica, per cercare lei, la mia mamma.

Non cerco rimproveri, non cerco colpe: cerco solo un frammento di verità, una storia da ricomporre, una radice a cui potermi aggrappare.

Vi chiedo, per favore, di aiutarmi:

condividete questo appello il più possibile.

Forse qualcuno ricorda una gravidanza nascosta, una nascita avvenuta all’Ospedale San Gennaro in quel giugno del ’67, una situazione difficile.

Forse da qualche parte c’è ancora qualcuno che può riconoscersi, o riconoscermi.

Il mio più grande desiderio è trovare la mia mamma, la mia famiglia.

Solo questo.

Grazie di cuore a chiunque mi aiuterà con una condivisione, un ricordo, una parola.

Giovanna 💛


Nadia cerca la sorella Elisabetta

Nadia mi scrive: Torino – Una storia di dolore, separazione e speranza arriva da Nadia, che oggi cerca sua sorella Elisabetta, nata nel 1970 e affidata a un’altra famiglia poco dopo la nascita.
Secondo il racconto di Nadia, sua madre, allora diciassettenne, diede alla luce la bambina il 15 novembre 1970 all’istituto IP di Corso Giovanni Lanza 75, Torino. La madre scelse il nome Elisabetta, ma, essendo minorenne, non poté tenere la figlia: i suoi genitori si opposero fermamente e la neonata rimase nell’istituto fino ai primi giorni di settembre 1971, quando fu adottata da una famiglia facoltosa, probabilmente italiana o svizzera.
Da quel momento, la madre di Elisabetta non ha mai smesso di chiedersi se la figlia sia viva e stia bene. Oggi, Nadia ha preso in mano la ricerca: “Vorremmo solo sapere se è viva. Niente di più. Mia madre non vuole disturbarla, vuole solo sapere che la sua bambina sta bene”, racconta.
Non si tratta di curiosità né di voler interferire nella vita di Elisabetta, ma di un bisogno di verità e di pace per una donna che per decenni ha custodito un dolore silenzioso.
L’appello di Nadia è rivolto a tutti: chiunque possa avere informazioni o semplicemente condividere la notizia, può contribuire a dare una possibilità a questa famiglia di ritrovarsi dopo 54 anni di separazione.
Contatti e condivisioni possono rappresentare un passo decisivo per ricongiungere madre e figlia e completare una storia interrotta troppo presto.


Між війною, болем і надією: історія Маріанни, яка шукає своїх біологічних батьків

Маріанна пише:
Я шукаю своїх біологічних батьків.
Я народилася 13 серпня 1999 року в Одесі. Моє ім’я при народженні — Артемова Ганна Миколаївна.
Моя матір — Артемова Наталія Володимирівна, народжена 24 жовтня 1970 року.
Дитинство моє минуло не поруч із сім’єю: я перебувала у різних закладах для неповнолітніх, а згодом була усиновлена.
Та попри всі роки, попри тишу і відстань, у моєму серці досі живе надія знайти тих, від кого почалося моє життя.
Сьогодні це стало ще важче.
Війна забрала у нас спокій, зруйнувала цілі міста, розкидала людей по світу, забрала зв’язки, документи, можливість шукати.
Я звертаюся до всіх із глибини свого болю і надії: будь ласка, допоможіть мені знайти моїх біологічних батьків.
Кожен репост, кожне поширення — це маленький крок назустріч мені, до мого коріння, до правди, якої я шукаю все життя.
Щиро дякую кожному, хто допоможе.


📣 Procuro Minha Origem: Por Favor, Ajudem-me a Encontrar Minha Família no Brasil 📣

Jole escreve:
Infelizmente, não sei quase nada sobre a minha família biológica. Sei apenas que nasci em Ilhéus, no Brasil, no dia 24/02/1993, e que minha mãe biológica nasceu em Iguaí e se chama Janete. Fui adotado quando tinha apenas um mês de vida.
A minha mãe adotiva, através da minha esposa, disse que minha mãe biológica tinha me chamado de Michelle. Quando vim para Nápoles, meus pais adotivos mudaram o meu nome.
Por respeito aos meus pais adotivos, nunca pedi muitas informações. Mas agora, com muito carinho e sem querer causar dor a ninguém, faço este apelo:
se alguém reconhecer esta história, este nome ou tiver qualquer informação, por favor, ajude-me.
Agradeço de coração a quem puder compartilhar ou enviar alguma pista.
Se não for possível ajudar, agradeço mesmo assim pela atenção. ❤️🇧🇷


Aiutatemi a Ritrovare le Mie Origini 🌟

Claudia mi ha scritto,
ho un bisogno nel cuore che dura da 27 anni.
La mia storia merita di essere ascoltata, capita e condivisa.

Sono nata a Sezze, in provincia di Latina, il 16 marzo 1999, da madre anonima.
L’unica informazione che possiedo — quasi certa — è che fosse una donna proveniente dall’Est.
Sono stata registrata all’anagrafe di Latina con il nome Claudia.
Ho 27 anni e sento un vuoto dentro che cresce con me da sempre:
ho bisogno di sapere da dove vengo.
Non cerco colpe, non cerco spiegazioni,
non porto rancore e non giudico nessuno.
Anzi…
vorrei ringraziare quella donna.
Perché mi ha dato la vita e mi ha fatto nascere sana.
E perché, con il suo gesto, ha regalato ai miei genitori adottivi
il sogno più grande che potessero avere.
Ma io non posso restare senza risposte.
Mi sento incompleta, come se un pezzo di me fosse rimasto da qualche parte.
Ho bisogno di conoscere la mia origine,
di vedere la carne da cui provengo,
di trovare un punto reale nel mondo in cui riconoscermi.
Spero che un giorno questa donna mi contatti.
Che trovi la forza o il desiderio di sapere chi sono diventata.
Io l’accoglierei a braccia aperte, senza paura, senza rabbia.
La aspetto.
E mentre la aspetto… la cerco.

Vi chiedo una sola cosa:
aiutatemi condividendo questo appello ovunque.
Fate in modo che arrivi agli occhi giusti.
Un semplice gesto può cambiare una vita.
La mia.


🌟 Appello di una Vita: Aiutatemi a Raggiungere la Donna che mi Ha Messo al Mondo 🌟

* scrive:
La mia storia è avvolta nel mistero.
Sto cercando una donna che ha partorito una bambina il 10 dicembre 1968 a Baida, poi data in adozione a una famiglia di Monreale.

Mi hanno detto che questa donna fosse un’infermiera, forse originaria di Trapani… ma non so se sia la verità.

All’epoca, come unico segno di riconoscimento, avevo al polso un braccialetto d’oro con piccole palline d’oro.

Non voglio sconvolgere la vita di nessuno, né creare problemi.
Desidero solo conoscere la verità sulla mia origine.

Se ti riconosci in questo appello, o se conosci quella storia,
sappi che ti cerco da tantissimo tempo, senza mai arrendermi.

Vi chiedo solo una cosa: condividete il più possibile questo appello, finché non arriverà alla persona giusta.
Un gesto può cambiare una vita.


Nací en Buenos Aires en 1980 y busco a mi familia biológica: Alguien puede reconocerme?

Nadia escribe:
Tengo 45 años y desde siempre llevo en mi corazón el deseo de encontrar a mi familia biológica. Fui adoptada al nacer y mis padres adoptivos me recogieron directamente en el hospital.
Lamentablemente no fui reconocida en el momento de mi nacimiento. Lo que he podido saber es que mi madre biológica estaba enferma y tenía leucemia. También me dijeron que mi padre biológico podría estar vivo. Por eso existe la posibilidad de encontrarlo a él o quizás a la familia de mi madre biológica. No sé si ella logró sobrevivir o si tristemente falleció.
Nací el 30 de agosto de 1980 en Buenos Aires, Argentina.
Adjunto una fotografía de cuando era pequeña y una foto actual. Tal vez alguien pueda reconocer en mi rostro un parecido familiar.
Desafortunadamente no tengo más detalles. Según lo que sé, la adopción fue organizada previamente y, al no haber sido reconocida al nacer, los documentos de adopción no contienen más información sobre mi familia biológica.
Mi mayor deseo es encontrar mis raíces y descubrir de dónde vengo. Sueño con encontrar a alguien de mi familia biológica que aún esté con vida.
Pido de corazón a todas las personas, argentinas y de cualquier parte del mundo, que por favor difundan este mensaje. También he publicado este llamado en el sitio web “Figli adottivi cercano genitori biologici”.

Gracias a todos los que puedan ayudar compartiendo mi historia. Espero con todo mi corazón que algún día este milagro pueda suceder.

Si alguien reconoce esta historia o tiene alguna información, por favor ayúdenme compartiendo este mensaje.


UNA VITA INTERA ALLA RICERCA DELLE PROPRIE ORIGINI: FRANCA CERCA LA SUA MAMMA BIOLOGICA

Franca scrive:
Sono alla ricerca della mia mamma biologica e della mia storia.
Sono nata a Roma il 14 marzo 1952, presso una casa situata in via Giovanni Maria Lancisi.
Sono stata battezzata il 18 marzo 1952 nella Chiesa di San Francesco a Ripa, a Roma.
Successivamente sono stata portata all’orfanotrofio di Villa Pamphili e, in seguito, sono stata adottata.
La mia madre adottiva mi disse che la mia mamma biologica era una ragazza molto giovane, di circa 13 anni.
Molti anni fa sono tornata all’orfanotrofio e una signora che lavorava lì mi disse che ero figlia di una donna che non voleva farsi riconoscere.
Sono andata anche alla chiesa dove sono stata battezzata e lì ho scoperto il nome della madrina dell’epoca, che si chiamava Maria Santo.
L’unico posto dove non sono mai riuscita ad andare è la via dove sono nata.
Ci sono domande che restano nel cuore per tutta la vita.
Questo è tutto quello che so della mia storia.
Spero che, attraverso questo appello, qualcuno possa riconoscere questi dettagli e aiutarmi finalmente a ritrovare la mia mamma biologica.
Vi chiedo con tutto il cuore di condividere il più possibile questo appello. Anche una piccola informazione potrebbe essere fondamentale.” ❤️


APPELLO DI RICERCA – GIULIANA CERCA LA SUA MAMMA BIOLOGICA

Giuliana mi ha scritto:

“Sono nata a Nola (provincia di Napoli) il 21 marzo 2004, presso l’Ospedale Santa Maria della Pietà.
Sto cercando la mia mamma biologica.
Dalle poche informazioni che ho, so che all’epoca era molto giovane. Oggi dovrebbe avere circa 35/40 anni e aveva tratti e colori mediterranei.
Nel mio cuore c’è il desiderio di poterla conoscere almeno una volta nella vita, per sapere qualcosa di più sulle mie origini e sulla mia storia.”

Se qualcuno riconosce questa storia o pensa di avere anche una piccola informazione, può aiutare Giuliana.

Condividere questo appello può essere il primo passo per far incontrare una madre e una figlia. ❤️


MARIANA HAS FOUND HER BIOLOGICAL FAMILY. NOW SHE IS LOOKING FOR HER BROTHERS

Maria wrote to me:

“My name at birth was Florentina Mariana Fieraru. This detail is very important to me, because it is the name under which I was registered at birth and it might help someone recognize our story.

I was born on May 11, 1981, in Bucharest, Sector 4, Romania.

At the time of my birth, my biological parents were not married, but they got married later in 1996.

My biological mother’s name is Niculina Fieraru, and my biological father’s name is Aurel Panait.

I have already found my biological family in Romania, but I am still searching for my brothers, who were adopted when they were very young.

The brothers I am looking for are:
• Danut Fieraru, born in 1993, adopted in 1994
• Robert Fieraru, born in 1995, adopted in 1995
• George Panait, born in 1996, adopted in 2001

There is a possibility that they were adopted in Malta, but I am not completely sure.

If anyone recognizes these names or has any information, any help would be very valuable.”


APEL DE CĂUTARE A FAMILIEI BIOLOGICE

Nicolae îmi scrie:
Numele meu este Nicolae Orgovan. M-am născut în România la data de 9 martie 1999, în localitatea Raudati, județul Suceava.

Mama mea biologică se numește Amalia Violeta Orgovan. Ultima dată când am primit informații, locuia în Broșteni.

Ar trebui să am patru frați, dintre care doi au fost adoptați în Italia.

Vă rog din suflet, ajutați-mă cât puteți să-mi regăsesc familia biologică. Orice informație, oricât de mică, poate fi importantă.


Aiutatemi a ritrovare la mia mamma: l’appello di Claudia

Claudia mi scrive:
Sono nata a Locri il 20 marzo 1964, figlia di genitori non noti. Sono stata adottata dopo nove mesi da una famiglia di Agrigento, dove vivo tutt’ora.
Da una vita cerco la mia mamma naturale, ma purtroppo senza alcun risultato.
Ho fatto richiesta al Tribunale di Palermo, che all’epoca si occupò della mia adozione, ma non hanno trovato nulla, nonostante nei documenti risulti chiaramente la mia nascita presso l’Ospedale di Locri, situato in Contrada Verga.

Chiedo aiuto a chiunque possa avere informazioni, ricordi, documenti o testimonianze utili. Anche un dettaglio minimo potrebbe fare la differenza.
Il mio desiderio è solo conoscere le mie origini e dare un volto alla donna che mi ha messo al mondo.
Grazie ♥️


APPELLO DI RICERCA FAMILIARE

Matteo mi ha scritto: sto cercando le origini familiari di mia nonna, ANNA DORINI (cognome fittizio, assegnato dagli enti dell’epoca e quindi non riconducibile ai suoi genitori biologici).

📌 Dati di nascita:
– Nata il 03 novembre 1946 a Benevento, presso l’Ospedale Gaetano Rummo.
– Dalla nascita fino al 1969 è stata accudita prima presso il Brefotrofio Provinciale di Benevento, poi presso l’Istituto San Vincenzo de Paoli, gestito dalle suore Figlie della Carità, sempre a Benevento.
– Dal 1969 vive a Roma.

📌 Ipotesi sui genitori biologici (probabilmente nati tra il 1910 e il 1930):
– Il padre potrebbe essere stato ingegnere.
– I genitori potrebbero essere di origine campana, forse dell’area di Napoli.
– È possibile l’esistenza di due sorelle biologiche, da verificare se dal lato materno o paterno.

📌 Nomi collegati all’infanzia della nonna, forse come balie, madrine di battesimo o altre figure di accudimento dell’epoca:
– Carmela Volte (o Votte)
– Flora Alessandria

Se qualcuno riconosce questi nomi, ha ricordi, documenti, testimonianze o informazioni utili, anche minime, è pregato di mettersi in contatto. Ogni dettaglio potrebbe essere fondamentale per ricostruire una storia familiare rimasta in sospeso per tutta una vita.

Grazie di cuore a chiunque vorrà condividere o aiutare. ❤️


🌟 Alla ricerca delle radici di mia madre Anna 🌟

Tommaso mi ha scritto:
con il desiderio più profondo che un figlio possa avere: ridare a sua madre le sue origini.
Sua mamma Anna, nata a Potenza il 14 dicembre 1957, dopo pochi mesi fu adottata da una coppia di Gravina in Puglia.
Da quel momento… il silenzio.
Non ci sono altri documenti, nessun nome, nessuna traccia. Solo una data, un luogo, e un vuoto che dura da tutta una vita.
Oggi Tommaso chiede aiuto a tutti noi, perché questo non è solo un appello:
è il sogno di un figlio che vuole regalare a sua madre la possibilità di conoscere le sue radici, la sua storia, la sua verità.
Se qualcuno ha informazioni, ricordi di famiglia, racconti, o conosce storie di bambini nati a Potenza nel 1957 e dati in adozione pochi mesi dopo…
Vi prego, condividete.
Anche un piccolo indizio potrebbe cambiare una vita.
👉 Aiutiamo Tommaso a riabbracciare il passato di sua madre.
👉 Aiutiamo Anna a tornare alla sua storia.
Grazie di cuore a chiunque diffonderà questo appello.
Un gesto così può davvero compiere un miracolo. ✨


Cerco la mia famiglia biologica – Sono nata a Gallarate (VA) nel 1966

Lucia scrive:
sto cercando la mia famiglia biologica.
Le informazioni che ho sulle mie origini sono poche e frammentate, ma per me rappresentano tutto.
Sono nata a Gallarate, in provincia di Varese, il 17 dicembre 1966.
Il certificato di nascita che possiedo è stato rilasciato il 22 dicembre 1966 e riporta il nome Lucia Maria Celesti, un cognome chiaramente fittizio.
Ho anche un certificato di battesimo datato 25 dicembre 1966, registrato presso la Basilica di San Vittore di Varese, con lo stesso nome Lucia Maria.
Dal certificato, però, sembra che al momento del battesimo avessi già il cognome della famiglia adottiva, come se l’adozione fosse avvenuta immediatamente dopo la nascita.

I miei genitori adottivi non hanno mai voluto parlare delle mie origini.
L’unica cosa che mi dissero – e non so se sia vera – è che prima dell’adozione potrei essere stata in un istituto. Non ho altre informazioni.
Ho provato a cercare da sola, ma non sono riuscita a trovare nulla.
Ora, grazie ai consigli che ho ricevuto attraverso questo sito web, seguirò due strade in contemporanea:
✔️ pubblicare questo appello sul sito Figli adottivi cercano genitori biologici
✔️ presentare un’istanza al Tribunale dei Minori.
Chiedo a tutti di condividere questo appello il più possibile.
Il mio sogno è trovare mia madre biologica, o almeno avere una risposta dopo una vita intera trascorsa nell’attesa.

Ogni informazione può cambiare tutto.
Grazie


Cerchiamo un uomo nato a Roma nel 1963

Pamela mi ha contattata per aiutare sua madre, che da più di sessant’anni vive con un dubbio doloroso: il destino del figlio nato il 2 febbraio 1963 a Roma.
La madre partorì un bambino, chiamato Giovanni, ma non poté più vederlo dopo il parto.
Dopo alcuni giorni le venne comunicato che il piccolo era morto, senza però mostrarle il corpo. Da allora vive con il sospetto che suo figlio possa essere stato portato via e dato in adozione, come purtroppo accadeva in quegli anni.
Oggi cerchiamo un uomo nato a Roma tra gennaio e febbraio del 1963.
Non indichiamo il giorno preciso perché, in caso di adozione, la data potrebbe essere stata cambiata.
Se sei nato in quei mesi, se sei stato adottato, o se nella tua storia familiare ci sono dubbi sulla tua nascita, questo appello potrebbe riguardare te.

Ogni informazione può fare la differenza.
Grazie


Un strigăt din inimă – Caut adevărul despre originile mele

Cristian îmi scrie:
numele meu de origine este Cristian Baeram.
M-am născut la 25.05.1993 în PETRACHIOAIA, Sectorul Agricol Ilfov.

Nașterea mea a fost înregistrată în Registrul de stare civilă cu numărul
1316 / 03.06.1993, Sectorul București.

Astăzi fac acest apel cu toată speranța și emoția din suflet:
îmi caut mama biologică, al cărei nume este Ana Baeram.
Îmi doresc să o găsesc, să aflu adevărul despre trecutul meu și, dacă ea va dori, să avem o conversație care să vindece ani de tăcere.

Au trecut mulți ani, dar dorința de a-mi cunoaște rădăcinile a rămas neschimbată.
Orice informație, oricât de mică, poate schimba totul pentru mine.

Dacă cineva o cunoaște pe Ana Baeram sau are detalii despre familia ei, vă rog din inimă să mă contactați.

Vă mulțumesc tuturor celor care împărtășiți acest apel și mă ajutați să-mi găsesc mama.


✨ Rosa Carmen: Una Mamma che Non Ti Ha Mai Dimenticata ✨

Antonella mi scrive:
sto cercando mia figlia Rosa Carmen, nata il 30 maggio 2000 a Pietrasanta, Lucca.
È stata adottata all’età di sei mesi perché, allora, non avevo un lavoro e il mio compagno, pur riconoscendola, non ha potuto prendersi cura di lei.
Non ho ricevuto gli aiuti necessari per crescerla e, nonostante avrei voluto tenerla con me tutta la vita, ho dovuto affidarla ad altri.
Una sofferenza profonda e innata, che è difficile da spiegare a chi non l’ha vissuta.
Ma l’amore di una mamma è anche questo: ammettere di non poter dare tutto ciò che vorresti a una figlia e sperare che l’adozione, pur essendo un dolore enorme, le potesse offrire felicità, serenità, affetto e sicurezza che io in quel momento non avrei potuto darle.
Oggi voglio ringraziare i genitori adottivi che l’hanno cresciuta con amore e le hanno donato una vita migliore. Il mio ringraziamento è sincero e profondo.
Non desidero invadere la sua vita, voglio solo sapere come sta, avere un piccolo contatto e farle sentire che c’è una mamma che l’ha sempre amata e pensata.
Chiedo con tutto il cuore che questo appello venga condiviso il più possibile, affinché Rosa Carmen sappia che c’è una mamma che non l’ha mai dimenticata e che la ama infinitamente.
Grazie


✨ Paola in Cerca della Verità: “Mamma, ti sto cercando” ✨

Maria Paola scrive:
il mio nome di origine è Paola sono nata a Bari, al Policlinico, in zona Picone, il 26/02/1978, alle 00:45.
Sono stata registrata due giorni dopo, il 28 febbraio, e poi affidata a una famiglia di Bitonto che mi ha cresciuta con amore.
Oggi, però, entrambi i miei genitori adottivi non ci sono più… e mi ritrovo con un vuoto che solo le mie origini possono colmare.
Cerco la mia mamma biologica.
Cerco la mia storia.
Cerco anche eventuali fratelli o sorelle, perché mi risulta che io sia stata la prima gravidanza.
Aggiungo una foto di me da bambina, nella speranza che qualcuno possa riconoscermi, ricordare qualcosa, o anche solo indicarmi una pista.
Se qualcuno, negli anni ’70 e ’80, ha lavorato presso l’Istituto Prima Infanzia di Bari o all’Istituto di via Amendola,
vi prego… se avete un ricordo, un nome, un dettaglio, contattatemi.
Ogni condivisione può avvicinarmi alla verità.
Vi chiedo il cuore in mano: aiutatemi a ritrovare le mie radici.
Mamma, ti sto cercando.


La Storia di Maristella: Un Cuore in Cerca della Verità

Maristella scrive:
Sono nata a Cagliari, all’ospedale San Giovanni di Dio, il 03/08/1966.
Sono stata abbandonata in clinica alla nascita e poi trasferita all’orfanotrofio di Carbonia.
Sono stata adottata da due persone meravigliose, che mi hanno dato amore e una famiglia, ma la vita me le ha portate via… e mi sono ritrovata di nuovo senza genitori.
Oggi, con il cuore in mano, vorrei trovare chi mi ha generato.
Vorrei conoscere la mia storia, le mie radici, capire da dove vengo.
Se qualcuno avesse informazioni, anche piccole, vi prego di contattarmi.
Chiedo con gentilezza di condividere questo appello. Una condivisione può cambiare la mia vita. Grazie.


Heloisa em Busca de Suas Raízes: Um Grito do Coração ✨

Heloisa escreve:
Eu nasci em Salvador, Bahia, no Brasil, no dia 21/04/1985.
Meu nome e sobrenome de origem eram Heloisa Ferreira da Silveira.
Estou em busca das minhas origens e de qualquer informação que possa me ajudar a reconstruir a minha história.
Se alguém souber de algo, por favor, entre em contato comigo. Cada detalhe pode fazer toda a diferença.

Peço com carinho que compartilhem este apelo. A sua partilha pode mudar a minha vida.


🌟 “Cerco la mia mamma. Ho bisogno di ritrovare le mie origini.”

Francesco mi ha scritto:
Sono nato a Bentivoglio (Bologna) l’11 marzo 1982.
Subito dopo la mia nascita sono stato portato in un orfanotrofio e, circa un anno dopo, sono stato adottato da una nuova famiglia.
Sono cresciuto, ho costruito la mia vita, ma dentro di me è sempre rimasta una domanda che non ha mai trovato risposta:
chi è la mia mamma?
Non conosco il suo nome, la sua storia, il motivo per cui sono stato affidato a un istituto.
Ma so che da qualche parte, in quel pezzo di passato che non ricordo, c’è una donna che mi ha dato la vita.
E oggi sento il bisogno profondo di ritrovarla, di darle un volto, di sapere almeno un frammento della mia verità.
Non cerco colpe.
Non cerco spiegazioni dolorose.
Cerco solo un ponte verso le mie origini.
Un nome, un ricordo, un indizio che possa aiutarmi a capire da dove vengo.
Se qualcuno sa qualcosa,
se qualcuno ricorda una nascita l’11 marzo 1982 a Bentivoglio,
se qualcuno conosce storie o testimonianze legate a quel periodo…
vi prego, aiutatemi.

Condividete questo appello.
Anche una sola condivisione può portare lontano queste parole,
può raggiungere chi, forse, aspetta da una vita.

Francesco.


💔“Continuo la ricerca di mia madre. Cerco le sue origini per darle la pace che non ha mai avuto.”

Tina scrive: oggi porto avanti una ricerca che non appartiene solo a me, ma soprattutto a mia madre.
Lei si chiamava Rosa nata il 4 febbraio 1915 a Napoli, e subito dopo la nascita fu portata all’Annunziata di Napoli, come accadeva a molti bambini dell’epoca.
Fin da giovane, mia madre ha cercato disperatamente le sue origini.
Tutte le volte che tornava nel suo vecchio istituto, bussava con speranza, chiedendo se qualcuno l’avesse cercata, se esistesse ancora una madre, un nome, una storia da ritrovare.
Ma le risposte che riceveva erano sempre fredde, dure, devastanti.
Le dicevano che, anche se sua madre biologica fosse mai tornata a cercarla, le avrebbero risposto che la figlia era morta.
Un colpo al cuore.
Un modo crudele per spegnere ogni sua speranza.
Eppure, mia madre non ha mai smesso di cercare.
Non ha mai smesso di credere che da qualche parte, nel mondo, ci fosse qualcuno che un giorno avrebbe potuto riconoscerla.
Purtroppo è morta senza avere quella risposta, senza poter guardare negli occhi la donna che l’aveva messa al mondo.

Oggi tocca a me.
Continuo io la sua ricerca.
Lo faccio per lei, per quella bambina del 1915 strappata alla sua identità, per quella donna che ha vissuto tutta la vita con un vuoto nel cuore.
Se qualcuno conosce il nome Rosa,
se qualcuno sa qualcosa dell’Annunziata di Napoli nei primi decenni del Novecento,
se qualcuno ha testimonianze, storie, anche piccole, che possano aiutarmi…
vi prego, contattatemi.

Condividete questo appello.
Ogni condivisione può essere un passo verso la verità,
un gesto d’amore verso una donna che ha cercato tutta la vita
e verso una figlia che oggi continua a cercare per lei.

Tina.


“Cerco la verità per mia madre. Merita di sapere chi è.”

Ester scrive:
oggi scrivo questo appello con amore, rispetto e una profonda speranza.
Lo faccio per mia madre, Nadia Anna, una donna che porta nel cuore una storia interrotta, fatta di silenzi e di domande senza risposta.
Mia madre è nata a Torino, il 18 febbraio 1964, alle 4:30 del mattino, in Corso Spezia 60.
Alla nascita è stata riconosciuta dalla mamma biologica, Graziella C., originaria di Bari.
Il padre biologico si chiamava Gaetano, nato a Corleone, ma il cognome purtroppo è rimasto sconosciuto, inghiottito nel tempo.
Nonostante il riconoscimento, qualcosa è successo negli anni successivi.
Qualcosa che nessuno ha mai raccontato veramente.
Il 26 agosto 1968, quando mia madre aveva appena quattro anni, venne affidata all’orfanotrofio di Superga, a Torino.
Un passaggio improvviso, difficile da comprendere, che ha lasciato in lei un grande vuoto e una lunga serie di domande.
Mia madre merita delle risposte.
Merita di conoscere la verità sulle sue origini, sulla sua famiglia biologica, sui motivi che hanno portato a quell’allontanamento.
Per questo oggi vi chiediamo aiuto.
Se qualcuno ricorda Graziella C., una donna originaria di Bari, oppure un Gaetano di Corleone legato alla nascita di una bambina nel 1964…
se qualcuno ha vissuto o lavorato presso l’orfanotrofio di Superga in quegli anni…
o se ha anche solo un frammento di memoria che possa essere utile…

vi preghiamo di condividerlo.

Condividete questo appello.
Fatelo viaggiare lontano.
Perché ogni condivisione può illuminare una storia rimasta troppo a lungo nell’ombra.
E forse, grazie a voi, una madre potrà finalmente ricongiungersi alla sua verità.

Ester, per sua madre Nadia Anna.


🌿 La voce di Lorella: “Cerco le mie radici, cerco me stessa”

Lorella scrive:
sono nata a Brindisi il 10 marzo 1959.
La mia storia inizia con un mistero: sono stata adottata quando avevo appena nove mesi, troppo piccola per ricordare, abbastanza grande per portare nel cuore un’assenza che non ha mai smesso di farsi sentire.

Alla nascita mi furono dati un nome e un cognome :
Luisa Vileti ,credo che fosse un cognome fittizio, scelto non per raccontare chi ero, ma forse per proteggere, per nascondere, per cancellare.
Ma io non voglio essere cancellata.
Io voglio conoscere la mia verità.
Voglio sapere chi mi ha messa al mondo, chi ha pronunciato il mio primo nome, Luisa, e perché quel nome e quel cognome sono rimasti sospesi nel tempo come un eco lontano.
Dentro di me c’è un desiderio profondo, antico, che non si spegne:
trovare le mie origini.
Ritrovare un volto, una storia, una spiegazione.
Anche solo uno sguardo che somiglia al mio.
Non cerco colpe, non cerco giudizi.
Cerco soltanto la verità della mia vita.
Se qualcuno riconosce quel nome – Luisa, nata a Brindisi nel 1959 – o ricorda una bambina adottata nei suoi primi mesi di vita… vi prego, aiutatemi.
Condividete questo appello.
Una sola condivisione può accendere una luce nel buio, può unire fili che il tempo ha spezzato, può restituire a una donna le sue origini… e una parte di sé.

Lorella.


LA STORIA DI UNA MAMMA CHE NON HA MAI SMESSO DI CERCARE SUA FIGLIA

Rossana mi scrive:
Il nome di mia figlia è Angela, nata a Teramo il 20 gennaio 2006.
Angela è stata con me dal giorno in cui è venuta al mondo, nel 2006, fino al 2009. Per un anno e mezzo siamo state insieme in una casa famiglia di Osimo, in provincia di Ancona. Eravamo inseparabili: vivevamo una per l’altra.
Mi hanno tolto mia figlia dicendo che non ero in grado di fare la mamma e che sarei scappata dalla casa famiglia.
Ma questa non è la verità.
Mi fecero tornare a casa dalla mia famiglia solo per una settimana, perché – a detta loro – ero depressa. Non ho mai abbandonato mia figlia. Non l’ho mai lasciata.
L’ho amata ogni giorno, con tutta la forza che avevo.
Da allora vivo con un vuoto nel cuore che non si è mai riempito.
Angela, amore mio, se leggerai queste parole, voglio che tu sappia la verità:
Non ti ho mai dimenticata.
Non ti ho mai lasciata.
Non ho mai smesso di cercarti.
Ti ho voluta, ti ho amata e ti amo tuttora.
Sono qui, e ci sarò sempre, pronta ad abbracciarti quando tu lo vorrai.
La tua mamma, Rossana.


✨ Valentina ha ritrovato finalmente le sue origini familiari ✨

Auguri da tutti noi❣️❣️❣️

Finalmente Valentina ha ritrovato suo padre.
Un incontro atteso da una vita, fatto di emozione, verità e riconoscimento reciproco.
Anche il padre è felice: per anni l’ha cercata, sperando in un segno, in una possibilità. E quel momento è arrivato. Due strade separate che si sono incrociate di nuovo, questa volta per restare.
E tutto questo è stato possibile grazie al mio sito web, che ancora una volta ha fatto da ponte tra chi cerca e chi vuole essere trovato.

Un’altra storia ricomposta.
Un cuore che torna al suo posto.

Valentina cerca sua madre biologica ❣️❣️❤️

Valentina scrive,

cerco mia madre biologica, sono nata il 7 ottobre 1996 al Santa croce di Moncalieri (TO).Sono stata adottata a due anni e l’unica cosa che so è che il primo anno di vita l’ho trascorso con mia mamma biologica in una casa famiglia.

Vi chiedo di condividere il più possibile il mio appello affinché possa ritrovare mia madre biologica.


🌹 Alla ricerca di una madre: la storia di Angela

Angela scrive:
Sono nata il 2 settembre 1959, a Cosenza, all’Ospedale dell’Annunziata.
Nel mio certificato di nascita c’era un nome che porto dentro da sempre, anche se non l’ho più sentito chiamare: Nella Calò.
Era il mio nome di origine. Era il mio primo passo nel mondo.
Da tutta la vita cerco di dare un volto e un senso alle mie radici.
Oggi, dopo la perdita dei miei genitori adottivi, questo desiderio è diventato ancora più profondo:
sto cercando la mia mamma biologica, o chiunque possa conoscere la sua storia.
Non cerco colpe, non cerco spiegazioni.
Cerco un incontro, una verità, una traccia che mi permetta di completare il mosaico della mia vita.
Se qualcuno ha informazioni, ricordi, testimonianze… anche minime… vi prego di farmelo sapere.
Ogni piccolo dettaglio può essere fondamentale.

📢 Vi chiedo con il cuore di condividere questo appello il più possibile.
Solo così potrà arrivare nelle mani giuste, a chi magari sa qualcosa e non ha mai avuto il coraggio di dirlo.


Maria Paola cerca la sua mamma biologica: aiutatemi a ritrovarla

Maria Paola scrive:
Sono nata il 29 giugno 1980 a Lentini. La mia mamma biologica è originaria di Palagonia e ho scoperto di avere una sorella biologica che vive in America.
Non so nulla di più della mia famiglia, ma dentro di me c’è una speranza enorme: ritrovare mia mamma, conoscere la mia storia, e finalmente colmare il vuoto che porto da tutta la vita.
Vi chiedo di condividere questo appello il più possibile: ogni ricordo, ogni dettaglio, ogni piccolo indizio può essere la chiave per aiutarmi a ritrovare le persone che ho sempre cercato.

Grazie di cuore a chi vorrà aiutarmi a scrivere la parte mancante della mia vita.


Caut rădăcinile mele: povestea biologică a Andreei

Andrea scrie:

Am fost adoptată în anul 2007.
M-am născut la 5 decembrie 2005, la spitalul Sant’Orsola din Bologna. Sunt de origine română, iar numele meu de la naștere a fost Lorena Andrea Stingaciu (nu sunt sigură dacă se scrie exact așa).

Părinții mei biologici erau probabil români și imigranți în Italia.
Am stat cu ei aproximativ șase luni la măicuțe, după care am fost transferată într-o casă de copii din Cento (Ferrara).

Despre tatăl meu am aflat că ar fi murit într-un accident de scuter la Bologna, în acei ani.

Sunt brunetă și am ochii căprui deschis.
Caut pe oricine își amintește de povestea mea sau are informații despre familia mea biologică.
Orice detaliu m-ar putea ajuta să-mi înțeleg începuturile și să-mi completez identitatea.


Marco cerca la sua prima verità: aiutatemi a ritrovare le mie origini

Marco scrive,
sto cercando le mie origini.
Sono nato a Messina, il 23 aprile 1961, alle ore 00:50, presso l’Ospedale Regina Margherita.
Dai racconti raccolti negli anni, una persona vicina alla mia famiglia adottiva ricordava che, prima di ricevere il mio attuale nome, potrei essermi chiamato “Vonasi” o qualcosa di molto simile. Ho provato a verificare questa informazione chiedendo un certificato con quel nome, ma non risultava nulla. Potrebbe essere stato trascritto diversamente, oppure potrei aver formulato la richiesta in modo non corretto.
Nonostante gli anni trascorsi, dentro di me vive ancora una speranza forte e pulita: quella di capire da dove vengo, chi mi ha dato la vita, e se da qualche parte esiste qualcuno che mi ha pensato almeno una volta.
Se qualcuno, nato o vissuto a Messina in quegli anni, ricorda un bambino nato il 23/04/1961, lasciato all’Ospedale Regina Margherita o affidato subito dopo, o se riconosce il nome “Vonasi”, qualsiasi informazione – anche minima – potrebbe essere preziosa.

La speranza, per me, non è mai morta.
Grazie a chiunque vorrà aiutarmi.


💫 “Il mio cuore cerca le sue radici… aiutatemi a ritrovarle”

Alessandra mi scrive:
Sto cercando i miei genitori biologici.

Sono nata il 17 maggio 2007 a Treviso e oggi vivo a Sovizzo, in provincia di Vicenza.
Dentro di me cresce sempre di più il desiderio di conoscere da dove vengo, di dare un volto, un nome e una storia a chi mi ha messo al mondo.

Non c’è rabbia, non c’è giudizio.
C’è solo un bisogno profondo: scoprire le mie origini, sentire che il mio passato non è un vuoto ma una storia che merita di essere ritrovata.

Per questo vi chiedo, col cuore in mano, di condividere il più possibile questo appello.
Ogni condivisione può avvicinarmi a un frammento di verità, a una risposta, a un incontro che aspetto da sempre.

Grazie di cuore


🌼 “Cerco le mie origini… senza sconvolgere la vita di nessuno”

Caterina mi ha scritto:
sono nata a Palermo il 28 aprile 1957, in via Paternostro 101, da un parto anonimo.
Da tempo porto nel cuore il desiderio profondo di conoscere le mie origini.
Sto cercando la mia mamma biologica, oppure fratelli o sorelle che possano riconoscersi in questa storia.
Non voglio sconvolgere la vita di nessuno: la mia vita con la famiglia adottiva è stata bellissima, piena di amore e di valori. Ma quel vuoto nell’anima… quello resta, silenzioso e persistente, e ti porta a volerlo colmare per capire davvero chi sei, da dove vieni, e se esiste qualcuno della tua famiglia di origine.
Vi ringrazio di cuore se leggerete questo appello e, se potete, se mi aiuterete a far emergere un frammento della mia verità.
Grazie


🌷 “Sono una mamma brasiliana… cerco mia figlia portata via a 3 mesi”

Marli scrive:
sono brasiliana e sto cercando mia figlia, che mi è stata tolta quando aveva appena 3 mesi e portata in Italia.
Il suo nome è Marina Pereira dos Santos, nata il 02/02/1995 a Dom Aquino MT Brasile 🇧🇷.

Per favore, chiedo a chiunque possa avere informazioni, o a chi possa riconoscere questa storia, di aiutarmi.
Il mio cuore di madre non ha mai smesso di cercarla.
Grazie


🌟 “Cerco mio fratello… il pezzo mancante del mio cuore”❤️

Gheorghe Giulian scrive:
di recente ho scoperto una verità che ha cambiato tutto: ho un altro fratello, dato in adozione in Italia nel 1995.
Anch’io sono cresciuto in un orfanotrofio, insieme ai miei fratelli più piccoli. La vita non è stata semplice, e sei anni fa ho dovuto affrontare il dolore più grande: la morte del mio fratello minore.
Oggi vivo in Austria, ho una famiglia e tre figli… ma dentro di me c’è ancora una domanda che non mi dà pace: dov’è mio fratello?
Quello che è stato adottato. Quello che non ho mai potuto conoscere.
So che mio fratello è nato il 18.10.1992 all’Ospedale Municipale di Caransebeș (Caraș-Severin), e alla nascita si chiamava Pavel Ion.
Nel 1995 è stato adottato in Italia.
I nostri genitori biologici sono Pavel Simona e Blidariu Stefan.
Quello che non capisco, e che cerco disperatamente di ricostruire, è come sia stato possibile che uno di noi venisse adottato… mentre gli altri tre venivamo affidati all’orfanotrofio, dove siamo rimasti dai 9 ai 20 anni.
Chiedo con tutto il cuore a chiunque possa aiutarmi, consigliarmi, o riconoscere questa storia: vi prego, contattatemi.
Io voglio solo trovare mio fratello. Voglio guardarlo negli occhi almeno una volta nella vita.
Che Dio mi aiuti… e che qualcuno là fuori possa ascoltare questa mia richiesta.